ENERGIA. Antitrust avvia istruttoria nei confronti del Gruppo Enel

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria nei confronti del gruppo Enel per verificare il possibile abuso di posizione dominante. Il procedimento è stato avviato in seguito alla denuncia inviata dalla società Exergia. L’Autorità valuterà a breve se saranno necessarie misure cautelari per evitare danni gravi e irreparabili alla concorrenza. Lo riferisce l’AGCM in una nota.

L’accusa che Exergia muove ad Enel è di "aver fornito dati anagrafici e di consumo deliberatamente errati ed incompleti". Exergia, società indipendente attiva nella vendita di energia elettrica, ha vinto, per l’Italia settentrionale, la gara indetta dall’Acquirente Unico per l’assegnazione del servizio di salvaguardia, per il periodo 1/5/08 – 31/12/08. Per poter operare in modo efficiente, il nuovo esercente del servizio di salvaguardia aveva però bisogno "di ricevere dagli esercenti uscenti una stima dei consumi orari aggregati previsti e tutte le informazioni necessarie per la gestione del rapporto contrattuale con gli utenti in regime di salvaguardia".

Secondo Exergia Enel Servizio Elettrico (il più importante esercente uscente) avrebbe fornito dati anagrafici e di consumo relativi ai clienti in regime di salvaguardia nelle aree del nord Italia deliberatamente "errati ed incompleti", mentre Enel Distribuzione avrebbe "fornito aggiornamenti errati e avrebbe fatturato oneri di trasporto non dovuti". Tali condotte avrebbero avuto l’obiettivo di procurare un danno economico alla società, di impedirle di fornire adeguatamente i clienti in salvaguardia e di formulare nei loro confronti offerte finalizzate al passaggio degli stessi al mercato libero come clienti di Exergia.

La società indipendente ha interrotto quindi i pagamenti a Enel Distribuzione per verificare, tramite una propria attività interna di riconciliazione dei dati, quali fossero le somme effettivamente dovute. ENEL Distribuzione ha chiesto ad Exergia di saldare i propri debiti, pena l’interruzione del contratto di trasporto a partire dal 1/11/08.

In conclusione, l’Autorità dovrà verificare se la denuncia sia fondata e se l’insieme delle condotte segnalate riduca la concorrenza nei mercati della vendita di energia elettrica ai clienti finali non domestici, con un aumento dei prezzi pagati, sia nell’immediato che nel prevedibile futuro, che si rifletterebbe nei prezzi dei beni finali che con tale energia sono prodotti.

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