ENERGIA. Antitrust avvia istruttoria su Italgas per possibile abuso posizione dominante

Italgas, concessionario del servizio di distribuzione del gas, avrebbe ritardato o rifiutato le informazioni necessarie alle amministrazioni di Roma e Todi per predisporre i bandi di gara relativi all’affidamento del servizio, la cui concessione a Italgas è scaduta a dicembre 2009. Questa la motivazione con la quale, sulla base delle segnalazioni inviate dai due enti locali, l’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Italgas per possibile abuso di posizione dominante. L’istruttoria, decisa nella riunione del 13 ottobre, deve verificare se la società Italgas abbia abusato della propria posizione dominante, ostacolando i Comuni di Roma e di Todi nella predisposizione dei bandi di gara.

Il provvedimento è stato notificato oggi alla società nel corso di alcune ispezioni effettuate in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza. L’Antitrust sottolinea in una nota l’importanza del bando di gara per far sviluppare la concorrenza del mercato della distribuzione del gas. "Gli enti locali – scrive il Garante in una nota – devono quindi essere messi in grado di individuare modalità idonee a favorire la più ampia partecipazione possibile e tali da evitare ogni indebito vantaggio concorrenziale a favore del monopolista la cui concessione è in scadenza: diversamente si rischierebbe di scoraggiare i potenziali concorrenti. Le informazioni in possesso del monopolista uscente, anche al di là della loro stretta essenzialità per la predisposizione del bando di gara da parte dei Comuni, possono inoltre incidere sulla "qualità complessiva" dell’offerta presentata dai concorrenti una volta predisposto il bando: è infatti evidente che il concessionario in scadenza potrebbe formulare offerte più competitive sfruttando l’asimmetria informativa delle altre imprese".

Particolare rilevanza assumono i comportamenti di Italgas "sia perché avvengono in un contesto nel quale per la prima volta si intendono adottare procedure di gara per l’affidamento del servizio, – conclude l’Antitrust – sia perché riguardano il Comune di Roma, che è il più grande in Italia e la cui gara riveste un’importanza assoluta in termini economici e strategici per gli operatori concorrenti".

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