ENERGIA. Antitrust multa Eni per campagna “10% di sconto per sempre”

L’Antitrust multa l’Eni per la campagna pubblicitaria "10% di sconto per sempre" rivolta ai clienti domestici del mercato libero e diffusa attraverso televisioni nazionali, stampa, brochure e sito internet a partire da settembre 2008. Motivo? "Si ritiene che il claim utilizzato nei messaggi televisivo ed internet in esame, per la particolare rilevanza e la perentorietà espressiva ("10% di sconto per sempre") induca il pubblico a ritenere che, aderendo alla tariffa ENI, sia possibile fruire di un risparmio in bolletta esattamente pari alla percentuale indicata, non essendo specificato contestualmente che la componente energia rappresenta una parte soltanto del prezzo finale addebitato all’utente in relazione ai propri consumi". È quanto rileva l’Antitrust nell’odierno bollettino. La sanzione decisa è di 150 mila euro.

In particolare, argomenta l’Antitrust, attraverso la promessa enfatica della campagna il pubblico viene indotto a credere di poter avere condizioni particolarmente vantaggiose sul mercato libero, e in particolare uno sconto del 10% del costo dell’energia elettrica addebitato in bolletta per un periodo illimitato di tempo, mentre al contrario ci sono condizioni che limitano la portata dell’offerta, sia per quanto riguarda la durata temporale sia per la sua incidenza sul costo totale della fornitura.

Infatti, argomenta l’Autorità, le condizioni economiche dell’offerta possono essere soggette a modifica unilaterale del contratto da parte del professionista in presenza di un "giustificato motivo", da intendersi esclusivamente riferito ad un "rilevante mutamento del contesto normativo o regolamentare di riferimento". Una previsione considerata non del tutto imprevedibile.
A questo si aggiunge il fatto che lo sconto si applica sulla componente energia, e che questa rappresenta solo una parte del prezzo complessivo, precisazione fornita solo nei messaggi diffusi a mezzo stampa e nelle brochure.

Il contesto di riferimento è la liberalizzazione del mercato. Per l’Antitrust, in particolare, "nel settore dell’energia, la posizione di asimmetria informativa in cui versa il consumatore medio rispetto all’operatore si può ritenere, dunque, particolarmente accentuata. Il consumatore è, infatti, certamente meno avvezzo a confronti di prezzo del costo dell’energia e, soprattutto, ad operazioni di calcolo del prezzo complessivo del servizio".

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