ENERGIA. Antitrust multa Italcogim: attivazione non richiesta di forniture

Su segnalazione dell’Aduc l’Antitrust ha inflitto una multa di 130.000 euro per condotta commerciale scorretta ad Italcogim, società appartenente al gruppo francese Gdf Suez. La società, anche attraverso agenzie incaricate della commercializzazione dei propri servizi, ha proceduto all’attivazione non richiesta di forniture di energia elettrica e di gas a clienti domestici, attivate sulla base di false informazioni fornite ai
consumatori e di false sottoscrizioni da parte di soggetti non intestatari dell’utenza.

Nel mese di febbraio l’Aduc aveva denunciato come la società sguinzagliasse in giro per l’Italia venditori furbi, che attivano contratti porta a porta o raccontando frottole agli utenti o falsificando addirittura le firme. Molti i casi portati all’attenzione dell’Antitrust che dopo il procedimento ha deciso di sanzionare Italcogim precisando che "le condotte con cui gli agenti e/o promotori hanno falsificato le firme dei titolari dell’utenza o indotto parenti, talora anziani – peraltro, non intestatari delle utenze – ad apporre firme false devono ritenersi, poi, contrarie agli artt. 24 e 25 del Codice del Consumo in quanto aggressive e idonee a condizionare indebitamente il comportamento di soggetti che, per definizione, hanno una minore conoscenza del settore e delle sue caratteristiche e, comunque, laddove non fossero titolari del contratto non avrebbero potuto procedere alla sottoscrizione in nome altrui".

"Purtroppo – scrive l’Aduc in una nota – è l’ennesima conferma di come si stia evolvendo il pseudo mercato energetico: una giungla, dove la concorrenza tra i due soggetti ‘dominanti’ Enel ed Eni e i ‘nuovi entranti’ si fa a colpi di slogan lanciati in televisione, da spot accattivanti, balle telefoniche e a domicilio. È urgente porre rimedio a queste pratiche, con l’aumento dei poteri sanzionatori, a partire d sanzioni che non siano meramente simboliche ma percentuali a due cifre rispetto al fatturato lordo di chi e’ considerato reo di illecito, sia dell’Antitrust, sia dell’Autorità per l’Energia e il gas".

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