ENERGIA. Aumenti da aprile, i commenti di Adoc e Adiconsum

L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha comunicato, ieri, che dal primo aprile le tariffe di luce e gas aumenteranno complessivamente del 5,9%, con ricadute di 37,50 euro su base annua per le famiglie. Per Adoc, se il trend verrà confermato, c’è il rischio di un ricarico di oltre 300 euro annue per costi diretti e indiretti.

"Purtroppo gli aumenti non sono un pesce d’aprile ma solo il primo effetto, e non dei più onerosi, dell’aumento dei prezzi di petrolio e metano – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – siamo preoccupati per il fatto che, se il trend venisse confermato anche in futuro, a fine anno le famiglie subirebbero un aggravio di spese di circa 150 euro per costi diretti derivanti dagli aumenti di luce e gas e di altrettanti 150 euro per gli aumenti prezzi dei prodotti e dei servizi collegati alle fonte energetiche".

"Questo è solo l’inizio di ciò che i cittadini dovranno pagare se non si interviene su una rimodulazione degli incentivi" afferma Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum. Secondo Adiconsum infatti, è necessario modificare gli articoli 27 e 28 del DL, nei quali si prevede di gravare sulle tariffe del gas per incentivare l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili termiche. Si abolisce così il meccanismo del 55%, che ha funzionato molto bene producendo importanti benefici per le famiglie (che risparmiano sulle bollette), per l’ambiente (quasi tutti interventi in ambito urbano), per le Imprese e per l’occupazione (sono migliaia le piccole imprese e gli artigiani coinvolti).

"E’ quindi inaccettabile sostituire un meccanismo facile e che ha dimostrato di funzionare, grazie anche all’attività dell’ENEA – continua il Segretario Adiconsum – con un altro basato su contratti di diritto privato". Si vuole scaricare sulle bollette, uno dei pochi oneri rimasti nel bilancio dello Stato, a favore dell’efficienza energetica, e si rischia di distruggere uno dei pochi settori che produce davvero benefici risultati.

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