ENERGIA. Aumenti tariffe, Ministro Pecoraro: “Liberalizzare il mercato”

"I recenti aggiornamenti delle tariffe per energia elettrica e gas deliberate dall’Autorità ripropongono l’urgenza di una riforma del mercato con l’obiettivo di tutelare gli utenti". Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che ha ribadito di condividere le ragioni della protesta di Verdi, Confartigianato e Cna espresse ieri nel corso di un sit in svoltosi stamani a Roma di fronte la sede dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per chiedere una politica energetica sostenibile in cui non siano più i consumatori a sostenere i "monopolisti di settore".

Lo scorso 29 settembre, l’Autorità aveva provveduto all’aggiornamento periodico delle tariffe per il trimestre ottobre – dicembre 2006. I provvedimenti determinano, per le famiglie, aumenti tariffari dello 0,3% per il gas e dell’1,6% per l’elettricità. L’aumento su base annua della spesa media complessiva delle famiglie per il gas e l’elettricità, rispetto al precedente aggiornamento tariffario, risulterà pari a 9,86 euro (+ 0,7%).

Il ministro Pecoraio commentando questi aumenti, entrati in vigore il 1 ottobre, sostiene la necessità di una riforma ampia del sistema "a cominciare dalla liberalizzazione reale del mercato". Lo stesso Garante per la concorrenza – spiega il ministro – ha più volte denunciato che in Italia di fatto un unico operatore determina il prezzo dell’energia nella quasi totalità dei casi, rendendo estremamente difficile l’ingresso di nuovi operatori sul mercato".

"Nel governo – ha concluso Pecoraro – stiamo lavorando per aprire maggiori spazi di sviluppo alle fonti energetiche rinnovabili con l’obiettivo di garantire l’autosufficienza all’Italia. Le aziende produttrici di energia, da parte loro, è fondamentale si trasformino in aziende fornitrici di servizi, così da rendere reale la realizzazione di politiche per l’efficienza e il risparmio, utili e convenienti a chi produce e a chi compra l’energia".

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