ENERGIA. Authority: “Nel 2005 migliora la qualità del servizio ai clienti finali”

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha completato i controlli sui dati relativi alle interruzioni del servizio elettrico dell’anno 2005, ed ha quindi assegnato gli incentivi e le penalità corrispondenti ai risultati ottenuti. I controlli dell’Autorità hanno confermato un sensibile e continuo miglioramento per quanto riguarda sia la durata che il numero delle interruzioni del servizio, come effetto del sistema di incentivi e penalità introdotto dall’Autorità nel 2000 e rivisto nel 2004, che ha quindi confermato la sua efficacia a favore dei consumatori del Paese:

  • a livello nazionale, nel corso del 2005, la durata media di interruzione per cliente è stata di 80 minuti (91 minuti nel 2004), con un miglioramento del 12% rispetto all’anno precedente; dall’inizio della regolazione, la durata delle interruzioni è diminuita nel complesso del 58%;
  • il numero medio delle interruzioni subite annualmente dai clienti si è ulteriormente ridotto; infatti le interruzioni "lunghe" (superiori a 3 minuti) sono diminuite in media da 2,5 nel 2004 a 2,3 nel 2005, con un miglioramento dell’8%; in 6 anni la riduzione complessiva é stata del 38%.

Come richiesto dall’Autorità, é proseguito il progressivo avvicinamento dei valori di durata delle interruzioni per cliente tra regioni del Nord e regioni del Centro-Sud. Dal 2000 al 2005 la riduzione di minuti annui di interruzione é stata in media di 81 minuti per il Nord e di 147 minuti per il Sud.

Dal 2000, i ricavi delle imprese di distribuzione sono soggetti a price-cap e collegati al più importante fattore di qualità del servizio, la continuità della fornitura, tramite un sistema di incentivi e penalità che spinge al miglioramento e alla convergenza verso valori omogenei sul territorio nazionale. Gli incentivi sono assegnati alle imprese che sono riuscite a migliorare più degli obiettivi stabiliti dall’Autorità, zona per zona; le penalità colpiscono invece le aziende che non sono riuscite a raggiungere gli obiettivi prestabiliti. L’Autorità è, tra i regolatori europei, la prima ad aver introdotto un meccanismo economico di promozione del miglioramento della continuità del servizio; tale meccanismo incentivante ha promosso un sensibile miglioramento della continuità del servizio elettrico, portando l’Italia tra i primi Paesi europei.

Sulla base dei dati definitivi, l’Autorità ha assegnato incentivi per 130,27 milioni di euro e penalità per 5,91 milioni di euro. Oltre a Enel Distribuzione, sono soggette al meccanismo di incentivi e penali anche Acea Distribuzione (Roma), Acegas (Trieste), Aeb (Seregno), Ae-Ew (Bolzano), Aem Cremona, Aem Milano, Aem Torino, Agsm (Verona), Aim (Vicenza), Amaie (Sanremo), Amet (Trani), Apb (Brunico), Asm Bressanone, Asm Voghera, Asm Terni, Asm (Brescia), Atena (Vercelli), Deval (Val d’Aosta), Enìa (Parma), Hera (Imola e Modena), Trentino Servizi (Rovereto) e Set Distribuzione (provincia di Trento). Il database con i dati dettagliati definitivi per ogni regione e provincia, e per ogni impresa di distribuzione (tranne Hera per la quale sono in corso ulteriori approfondimenti) sarà consultabile a breve sul sito dell’Autorità.

Per quanto riguarda le interruzioni "brevi" (inferiori o uguali a 3 minuti, e superiori ad 1 secondo), attualmente non incluse nello schema di incentivi/penalità, non si registrano, invece, miglioramenti nel 2005 rispetto al 2004 (5,8 interruzioni brevi per cliente in media all’anno, concentrate nelle zone rurali). Per questo, l’Autorità ha già avviato le procedure che condurranno a un nuovo schema di incentivi e penalità, applicabile dal 2008, che comprenderà anche le interruzioni brevi.

La delibera è disponibile sul sito www.autorita.energia.it

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