ENERGIA. Authority, avviate due istruttorie formali nei confronti di Enel Gas e Enel Distribuzione

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha avviato due istruttorie formali nei confronti di società del gruppo Enel: Enel Gas S.p.a. ed Enel Distribuzione S.p.a. La prima istruttoria formale, per l’eventuale irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie, è nei confronti della società Enel Gas Spa. In particolare, Enel Gas avrebbe violato il comma 11.1 del Codice di condotta commerciale per la vendita di gas naturale ai clienti finali, approvato con deliberazione 126/04, che stabilisce il contenuto minimo ed inderogabile che devono avere i documenti contrattuali per la vendita di gas predisposti dagli esercenti e consegnati o trasmessi ai clienti finali.

Da una verifica svolta dall’Autorità, è infatti emerso che le condizioni generali dei contratti predisposti da Enel Gas avrebbero eluso od omesso di indicare:

  • le modalità e la periodicità di rilevazione dei consumi ai fini della fatturazione;
  • le modalità di fatturazione e le modalità di pagamento del servizio da parte del cliente, con la specificazione della periodicità di emissione delle fatture;
  • gli indennizzi automatici previsti per il mancato rispetto di standard specifici di qualità commerciale.

Tale comportamento può determinare un pregiudizio in capo ai clienti finali, compromettendo l’effettiva trasparenza delle condizioni contrattuali e la scelta consapevole tra le offerte da parte degli stessi. Pertanto l’Autorità, contestualmente all’avvio dell’istruttoria formale per l’eventuale adozione di una sanzione amministrativa pecuniaria, ha intimato a Enel Gas di conformare la propria condotta alle violate disposizioni del Codice di condotta commerciale e di informare dettagliatamente l’Autorità, entro venti giorni dalla data di comunicazione del provvedimento, in ordine alle modalità che intende adottare per dare attuazione alle suddette prescrizioni.

La seconda istruttoria formale, per l’eventuale irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie, è nei confronti della società Enel Distribuzione Spa. In particolare, da una verifica a campione svolta dall’Autorità è emerso che Enel Distribuzione non ha riportato nei documenti di fatturazione dei consumi di elettricità, fra le modalità di pagamento che possono essere utilizzate dal cliente, quella gratuita, in violazione della direttiva per la trasparenza delle bollette elettriche, emanata con deliberazione n. 55/00.

Durante le istruttorie, le parti interessate potranno produrre – in contraddittorio – documenti e memorie sui fatti evidenziati, ed ottenere un’audizione presso l’Autorità per fornire i necessari chiarimenti, prima delle decisioni finali della stessa Autorità.

Il Movimento Difesa del Cittadino esprime soddisfazione per la decisione dell’Autorità – sottolinea Francesco Luongo, responsabile Tlc MDC – che ha accolto appieno le ragioni del ricorso depositato nel mese di febbraio del 2006 in cui la nostra associazione denunciava la violazione delle norme sulla trasparenza delle bollette poichè l’azienda ometteva ed omette ancora oggi di inserire gli indirizzi degli sportelli convenzionati in cui gli utenti possono pagare le fatture senza oneri".

Di fronte a questa palese violazione del diritto d’informazione degli utenti MDC auspica che al termine dell’istruttoria l’Autorità adotti un provvedimento di immediata esecuzione verso Enel Dsitribuzione, in modo da porre fine al comportamento gravemente omissivo e non rispettoso di quanto l’Autorità già in precedenza aveva stabilito".

I provvedimenti sono pubblicati sul sito www.autorita.energia.it

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