ENERGIA. Authority: consultazione su riconoscimento maggiori costi produzione ad olio combustibile

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha pubblicato un documento di consultazione avente per oggetto "Criteri e orientamenti per la determinazione degli eventuali maggiori costi sostenuti per l’utilizzo degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati ad olio combustibile", sostenuti in occasione dell’emergenza gas del primo trimestre dell’anno 2006.

Il documento dell’Autorità, pubblicato oggi, sottopone alla consultazione pubblica un metodo di calcolo finalizzato alla determinazione dei suddetti "maggiori costi"; essi saranno considerati quali oneri generali per la sicurezza del sistema del gas naturale, da coprirsi con gettiti rivenienti dalle tariffe.

Le unità di produzione alimentate ad olio combustibile ammesse al meccanismo di reintegrazione dei maggiori costi possono essere classificate nelle seguenti tipologie:
a) unità di produzione dual-fuel (olio-gas), che hanno contribuito al risparmio di gas naturale spostando il proprio mix di combustibile verso l’olio combustibile, grazie alla deroga ai limiti di emissioni in atmosfera previsti dalla normativa;
b) unità di produzione ad olio già in esercizio, cha hanno contribuito al risparmio di gas massimizzando la propria produzione, altrimenti non massimizzata per motivi economici (impianti meno competitivi rispetto ai cicli combinati alimentati a gas naturale);
c) unità di produzione ad olio combustibile disponibili, ma non in esercizio per mancanza di autorizzazione, che sono state autorizzate a entrare in servizio a seguito della Legge n. 108/06.

Per le unità di produzione di cui alla lettera a), la riduzione dei consumi di gas è stata perseguita, oltre che con l’imposizione dei vincoli sopra citati in relazione alle offerte presentate, anche imponendo l’utilizzo di olio combustibile in luogo di gas per la produzione di energia elettrica (sostituzione di combustibile). Sia per tali unità che per le unità di cui alla lettera c) l’intervento ha introdotto, quando necessario, anche deroghe quantitative ai valori limite ordinari di emissioni in atmosfera per alcune centrali termoelettriche.

I soggetti interessati sono invitati a far pervenire all’Autorità, per iscritto, le loro osservazioni e le loro proposte entro e non oltre il 23 luglio 2006, al fine di consentire l’assunzione delle necessarie decisioni entro la pausa estiva.

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, chiede le dimissioni dei componenti dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che non sembra abbiano tutelato a sufficienza le famiglie, come dimostrano i periodici e costanti aumenti delle tariffe. Contro il provvedimento pubblicato oggi dall’Autorità, l’associazione sta inoltre valutando la possibilità di ricorrere al Tar per evitare ulteriori aumenti in bolletta per i cittadini.

"Come avevamo previsto – ha commentato Rienzi – l’emergenza gas viene scaricata sui consumatori italiani, che già pagano tariffe energetiche tra le più elevate d’Europa. Ci chiediamo in tutto ciò che fine abbiano fatto le scorte di gas di cui dispone il nostro paese, e perché debbano essere sempre i consumatori finali a pagare il conto di inefficienze ed emergenze varie.

 

 

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