ENERGIA. Autorità europee: “Bene Rapporto della Commissione Ue”

Valutazioni positive giungono da parte del Gruppo dei Regolatori Europei per l’Elettricità e il Gas (ERGEG) in merito al documento della Commissione Europea "Revisione della strategia energetica". Soddisfazione infatti per la proposta per l’adozione di misure che rilancino il progetto del mercato unico dell’energia. Per la realizzazione degli obiettivi UE, di sicurezza, sostenibilità e competitività nel settore energetico – si legge in una nota – è essenziale sostenere lo sviluppo della concorrenza e degli investimenti in un quadro regolatorio sempre più armonizzato.

ERGEG indica poi una serie di necessità per il settore:

  • sostenere l’apertura dei mercati e la concorrenza, a vantaggio dei consumatori e della competitività dell’intero sistema energetico UE;
  • promuovere l’evoluzione dei quadri normativi e regolatori nazionali verso un assetto, a livello UE, sempre più armonizzato, integrato e coerente con l’obiettivo di un efficiente mercato UE dell’energia;
  • sostenere, anche attraverso la regolazione, gli investimenti nella produzione, nelle reti e negli stoccaggi europei, essenziali per la sicurezza degli approvvigionamenti e per la competitività dell’UE;
  • assicurare la separazione delle reti dalle altre attività degli operatori, con una chiara preferenza per la separazione proprietaria (unbundling proprietario);
  • garantire adeguati poteri ed indipendenza per i regolatori nazionali, valorizzandone la cooperazione ed il ruolo istituzionale dell’ERGEG.

Quanto ai modi per realizzare una adeguata separazione delle reti – prosegue il gruppo – l’unbundling proprietario, chiaramente preferito dalla Commissione, appare come il mezzo più efficace per evitare discriminazioni; inoltre, quanto maggiore è il grado di unbundling, tanto meno necessaria sarà una regolamentazione intrusiva supplementare.

Inappropriata invece la creazione di un nuovo"regolatore europeo": secondo ERGEG la miglior soluzione consiste nel potenziamento delle strutture esistenti (opzione considerata anche dalla Commissione) ed, in particolare, nel potenziamento dello stesso ERGEG, trasformandolo da organo consultivo in organo istituzionale e parte del processo decisionale comunitario.

"Nelle analisi e negli indirizzi espressi dalla Commissione, ritrovo molto di quanto rilevato, segnalato e proposto da noi, sia a livello nazionale che europeo, tramite ERGEG – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità italiana, Alessandro Ortis, anche Vice Presidente del Gruppo – Mi riferisco in particolare alla necessità di promuovere la concorrenza e gli investimenti infrastrutturali, di garantire la "terzietà" di reti e stoccaggi (monopoli tecnici tariffati) e di mettere al più presto i consumatori nella condizione di scegliere liberamente e consapevolmente la fornitura più conveniente."

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