ENERGIA. Autorità: in arrivo bonus sociale fino a 120 euro per 5 milioni di famiglie

Un bonus sociale sulle bollette elettriche che potrà arrivare a 120 euro per i nuclei familiari più numerosi e interessare, a regime, circa 5 milioni di famiglie. È quanto ha annunciato il presidente dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas Alessandro Ortis durante la prima puntata di "Energia semplice", iniziativa di servizio pubblico lanciata dal programma Rai "Uno Mattina".

"Un bonus sulle bollette elettriche per i clienti in condizioni di disagio economico o per chi necessiti di terapie energivore salvavita, che potrà arrivare fino a 120 euro per i nuclei familiari più numerosi. E’ questo uno dei possibili esiti dell’atteso meccanismo di tutela sociale che a regime potrà riguardare circa 5 milioni di famiglie": è quanto comunica l’Autorità in una nota stampa.

Le proposte, contenute nel recente documento di consultazione dell’Autorità (atto n. 56/07, pubblicato sul sito www.autorita.energia.it), riguardano l’attuazione del decreto interministeriale 836 sulla "nuova tutela sociale" per il settore elettrico. In totale, prosegue la nota dell’Autorità, verrebbero distribuiti nelle bollette dell’elettricità "bonus" per circa 300-400 milioni di euro a tutela delle famiglie in difficoltà economica e di chi è costretto ad utilizzare macchinari energivori per terapie salvavita. Secondo le prime stime, l’agevolazione annua potrà arrivare fino a circa 120 euro per le famiglie più numerose. Il meccanismo del bonus potrà essere esteso anche al gas, a seguito di un provvedimento approvato in questi giorni dal Parlamento.

La definizione dei dettagli operativi del nuovo meccanismo per l’energia elettrica, informa la nota,richiederà un accordo con l’Associazione Nazionale dei Comuni, che dovrebbero curare la "certificazione" per gli aventi diritto al bonus, e la messa a punto, da parte di distributori e venditori, delle procedure applicative fissate dall’Autorità. Ciò richiederà alcuni mesi, ma il bonus per il 2008 potrà essere corrisposto retroattivamente con decorrenza dal 1° gennaio 2008.

Secondo quanto comunica l’Autorità, contestualmente all’istituzione del bonus, si avrà una rimodulazione del sistema tariffario che:

  • da una parte riduce l’agevolazione che ancora favorisce coloro che consumano poco ma non sono "bisognosi"
  • dall’altra parte mantiene una progressività di prezzo a sostegno dell’uso efficiente delle risorse energetiche, disincentivando i consumi eccessivi.

La proposta dell’Autorità è stata sottoposta a consultazione con le parti interessate. L’Autorità ha invitato l’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) ad aprire un tavolo per avviare le procedure necessarie rendere operative le procedure di riconoscimento del bonus.

Il bonus potrebbe così interessare due categorie di soggetti tutelati:

  • circa 5 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico, cioè con un ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) non superiore a 7.500 euro annui, e con un contratto di fornitura elettrica di potenza non superiore a 3 KW nelle abitazioni di residenza.
  • coloro che riversano in gravi condizioni di salute, ovvero che siano in possesso del certificato, rilasciato da un medico specialista della competente Azienda Sanitaria Locale, che attesti la necessità di macchine indispensabili per il mantenimento in vita del paziente.

E il valore del bonus? La compensazione per motivi di disagio economico, rileva l’Autorità, è variabile in funzione della numerosità del nucleo familiare. Il risparmio conseguito dalle famiglie tutelate, secondo le indicazioni del decreto interministeriale, corrisponde in media al 20% circa della loro spesa complessiva di elettricità.

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