ENERGIA. Autorità: dal 1° luglio bollette elettricità e gas aumentano del 4,3% e del 4,7%

Dal 1° luglio a carico delle famiglie italiane si registreranno incrementi del 4,3% per le bollette dell’energia elettrica e del 4,7% per quelle del gas. E’ quanto comunica l’Autorità per l’energia elettrica e il gas in occasione dell’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento. La causa principale è l’elevata dipendenza del sistema energetico italiano dagli idrocarburi e , di conseguenza, dall’aumento delle quotazioni internazionali.

A giugno 2008 il prezzo del petrolio ha registrato un aumento medio del 105% in euro rispetto al livello medio di gennaio 2007 e le quotazioni hanno raggiunto record storici, balzando fino ai 142 dollari al barile, con notevoli ripercussioni in tutti i Paesi consumatori. Anche all’estero, infatti, le tensioni sui mercati internazionali dei combustibili si stanno scaricando gradualmente sui prezzi finali dell’energia elettrica e del gas: negli Stati Uniti numerose imprese di servizi pubblici locali hanno recentemente deciso aumenti anche a due cifre per l’elettricità; in Spagna il Ministro dell’Industria ha proposto un incremento del 5,6% per la tariffa elettrica media; in Germania, nel bimestre giugno-luglio 2008, le utilities hanno previsto aumenti, mediamente del 5% per l’energia elettrica e fino al 17% per il gas; nel Regno Unito, infine, i prezzi finali dell’energia elettrica e del gas sono previsti in aumento di oltre il 10%.

In Italia gli aumenti registrati nei primi 6 mesi del 2008 sono stati comunque più contenuti rispetto all’impennata del prezzo del petrolio: +8% per l’energia elettrica, +7% per il gas contro un balzo del 42% in euro del prezzo del petrolio. "Lo tsunami-petrolio – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità, Alessandro Ortis – si abbatte ancora e drammaticamente sul nostro sistema energetico e sulle bollette di tutti noi consumatori; siamo ancora particolarmente vulnerabili all’andamento delle quotazioni internazionali del greggio e del gas.

L’Italia infatti – ha spiegato Ortis – dipende dall’estero per oltre l’85% del suo fabbisogno energetico; inoltre, in assenza di nucleare, con uno scarso utilizzo del carbone e con un limitato contributo da rinnovabili competitive, oltre il 60% dell’energia elettrica è prodotto usando gas. Purtroppo in queste condizioni ed in attesa che il mix di coperture nazionali diventi meno petrolio-dipendente, è frustrante constatare che vengono sommersi i primi e comunque irrinunciabili vantaggi già acquisiti con l’apertura dei mercati alla concorrenza e con la riduzione delle tariffe di trasporto e distribuzione dell’energia. Senza questi primi vantaggi – ha concluso il Presidente dell’Autorità – peraltro migliorabili con il completamento delle liberalizzazioni lato offerta, gli aumenti sarebbero stati superiori".

Per quanto riguarda le famiglie disagiate e i malati che necessitano di terapie al alto consumo energetico, l’Autorità ha attivato un meccanismo di tutela sociale coerente con i relativi indirizzi governativi. Nell’ultimo trimestre dell’anno verrà attivato il bonus sociale sulle bollette dell’energia elettrica, che si applicherà in collaborazione con i Comuni e che avrà effetto retroattivo, con bonus per tutto il 2008: le famiglie interessate potrebbero essere circa 5 milioni che potranno godere di sconti fino a 120 euro/anno per i nuclei più numerosi.

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