ENERGIA. Autorità: 1,8 mln di clienti al mercato libero elettrico. Gas: Eni ancora dominante

Nel settore elettricità il bilancio delle prime liberalizzazioni si delinea come positivo, con un tasso di switching del 5% e in linea con i paesi europei. Sul fronte gas, invece, il mercato è in forte ritardo e registra asimmetrie rispetto a quello elettrico, con una posizione dominante di Eni. È quanto emerge dalla Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta illustrata oggi dal presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Alessandro Ortis.

Nel mercato elettrico, ha detto Ortis, "il processo di migrazione al mercato libero ha già riguardato, in un anno, circa 1,8 milioni di clienti, più del 5% della base di partenza (34 milioni di clienti); ciò anche tenendo conto del flusso di ritorno di clienti dal mercato libero a quelli di maggior tutela. Questo tasso è coerente con le percentuali di switching dei Paesi storicamente più avanzati nelle liberalizzazioni".

Nel settore gas la soluzione migliore è la separazione proprietaria delle reti. Il settore gas, ha aggiunto Ortis, "è particolarmente in ritardo, in termini di livello di efficienza del mercato e di sviluppo infrastrutturale (gasdotti, stoccaggi e rigassificatori); sviluppo, invece, necessario, ancorché non sufficiente, per migliorare la sicurezza e per contribuire a promuovere una seppur minima concorrenza in un mercato nazionale gas ancora fortemente dominato e controllato dall’Eni, in ogni parte della filiera". Per Ortis dunque "completare in Italia ed in Europa, anche nel settore gas, il percorso liberale per una vera separazione dei monopoli a rete (non solo funzionale), farebbe bene da subito ai singoli sistemi nazionali (senza necessità di attendere le mosse altrui) e meglio indurrebbe tutti, pure i Paesi (comunitari o non) ancora fermi su soluzioni obsolete, verso assetti di sistema più aperti ed efficienti".

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