ENERGIA. Autorità approva linee guida per sanzioni: va tenuto conto del fatturato dell’impresa

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha approvato le "Linee guida sull’applicazione dei criteri di quantificazione delle sanzioni amministrative pecuniarie". Si stabilisce in questo modo il principio che le sanzione pecuniarie devono essere proporzionate anche alle condizioni economiche del soggetto ed avere effetto dissuasivo: devono dunque tener conto del fatturato dell’impresa. L’Autorità prevede però che vi possano essere situazioni nelle quali il miglioramento delle condizioni di mercato sia prevalente rispetto all’irrogazione di una sanzione elevata.

"Nelle "Linee guida" – informa una nota dell’AEEG – è sancito il principio secondo il quale le sanzioni pecuniarie devono essere proporzionate anche alle condizioni economiche del soggetto ed assicurare un adeguato effetto dissuasivo nei confronti sia dell’impresa destinataria che della generalità degli altri operatori. Da qui la previsione che la sanzione sia determinata tenendo conto del fatturato dell’impresa e che non superi il 10% del fatturato". Ad oggi le sanzioni sono comprese fra un minimo di circa 25.000 euro e un massimo di circa 150 milioni di euro.

Nelle "Linee guida" è inoltre previsto che l’Autorità possa tener conto, "entro certi limiti e se le ritenga meritevoli di apprezzamento, di eventuali iniziative da parte dell’impresa sanzionata che appaiano concretamente idonee a realizzare un miglioramento delle condizioni dei mercati regolamentati o un più efficace perseguimento degli interessi affidati alla tutela del Regolatore stesso".

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