ENERGIA. Autorità: gas, in arrivo nuove regole per ridurre numero di tariffe

In arrivo nuove regole per ridurre i costi, promuovere la concorrenza e diminuire il numero di tariffe presenti sul territorio nazionale: è quanto ha annunciato l’Autorità per l’energia elettrica e il gas che ha approvato un insieme di nuove regole tariffarie per i servizi di distribuzione e misura del gas. Queste andranno applicate nel periodo 2009-2012. Obiettivo dell’iniziativa è quello razionalizzare il sistema normativo e dunque di favorire lo sviluppo della concorrenza fra venditori a tutela dei consumatori finali, attravero la riduzione dei costi complessivi dei distributori, investimenti per la sicurezza della rete e la riduzione del numero di tariffe applicate sul territorio nazionale – saranno infatti individuati solo sei ambiti tariffari.

Dal punto di vista della regolazione di sistema, informa l’Aeeg, il provvedimento definisce nuovi criteri per:

  • l’allocazione dei costi, in particolare di quelli di impianto, in modo da adeguarsi alla dinamica delle nuove concessioni e dare indicazioni certe sul valore riconosciuto alle reti e sui livelli della loro remunerazione;
  • individuare in modo univoco quali siano i soggetti deputati al servizio di misura e quali siano i valori rilevanti per le transazioni economiche del servizio di fornitura del gas naturale;
  • stabilire precise responsabilità relativamente ai tratti di rete, particolarmente critici dal punto di vista della sicurezza, che vanno dai confini di proprietà ai punti di misura.

Dal punto di vista strettamente tariffario, il provvedimento definisce nuovi criteri per:

  • ridurre drasticamente il numero di tariffe presenti sul territorio nazionale, individuando solo 6 ambiti tariffari, in cui viene applicata la medesima tariffa (contro una situazione attuale di circa 2000 tariffe diverse);
  • definire un percorso di recupero delle inefficienze dei costi di gestione (peraltro definiti con maggior aderenza ai costi reali) sia imponendo una riduzione graduale di tali costi verso i livelli di maggior efficienza rilevati a livello nazionale, sia definendo meccanismi incentivanti per le aggregazioni delle piccole e medie imprese;
  • valutare una più puntuale incidenza dei contributi pubblici e privati a detrazione del capitale investito e della conseguente remunerazione riconosciuta in tariffa;
  • incentivare alcuni investimenti connessi alla sicurezza delle reti (ad esempio l’ammodernamento dei sistemi di odorizzazione, la sostituzione delle condotte in ghisa con giunti canapa e piombo).

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