ENERGIA. Autorità, le reazioni dei Consumatori

Sono numerose le reazioni dei Consumatori ai dati evidenziati dalla Relazione odierna dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Alessandro Ortis. Le associazioni sottolineano di volta in volta il sostegno all’Autorità e la richiesta di interventi a tutela dei consumatori, dalla riduzione dell’Iva sul gas all’inasprimento delle sanzioni.

ADOC. Il fatto che i prezzi energetici siano mediamente più alti della media europea "è un fattore critico che incide profondamente sull’economia delle famiglie, occorre ridurre al 10% l’Iva sul gas". Commenta il presidente Adoc Carlo Pileri: "Non c’è motivo per cui in Italia i prezzi dell’energia debbano essere più alti della media europea con la conseguenza che a pagarne dazio sono le famiglie italiane. Inoltre la discesa dei prezzi energetici è troppo lenta, nonostante i nuovi tagli di luglio, che seguono quelli di dicembre e aprile, portino un risparmio sulla spesa media delle famiglie di oltre 200 euro. Per un maggiore risparmio occorre ridurre al 10% l’Iva sul gas, senza limiti per i consumi di chi ha la caldaia autonoma o il riscaldamento centralizzato." L’associazione sostiene, continua Pileri, "la decisione dell’Authority di approfondire il progetto di una borsa del greggio europea ma ora dalle parole si passi ai fatti. Riteniamo, inoltre, che il settore carburanti debba essere posto sotto il controllo dell’Authority stessa. In ultimo, nutriamo perplessità per la decisione di estendere a tutti nel 2010 la tariffa bioraria, che permette di pagare meno i consumi effettuati nella fascia notturna. C’è il rischio che da questo intervento ne risenta negativamente chi, come le anziane e le persone malate, passa tutta la giornata in casa. In questo caso, difatti, la spesa per i consumi di riscaldamento, aria condizionata e macchinari sanitari potrebbe aumentare".

UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI. "L’impegno dell’Autorità guidata da Alessandro Ortis, ha il pieno sostegno dell’Unione Nazionale Consumatori nel non facile compito di vigilare su un mercato che non può essere abbandonato a sé stesso se si vuole evitare che segua l’esempio della telefonia dove gli operatori si danno battaglia a colpi di scorrettezze e pubblicità ingannevoli – commenta il segretario generale Massimiliano Dona – Per il futuro sarà importante non abbassare la guardia, non solo sul versante della speculazione petrolifera, ma anche guardando al quotidiano dei consumatori per quanto attiene alla qualità del servizio ed alla sicurezza".

CITTADINANZATTIVA. Per l’associazione la liberalizzazione è frenata da pratiche commerciali scorrette. "Se oltre il 70% delle famiglie passate al mercato libero sono tornate, di fatto, allo stesso operatore, evidentemente c’è da chiedersi se il mercato sia effettivamente liberalizzato, o piuttosto dominato da rendite di posizione e comportamenti scorretti, quali ritardi nel cambio di fornitore al limite dell’ostruzionismo, mancata collaborazione tra vecchio e nuovo operatore, modi subdoli per indurre il passaggio dal regime di maggior tutela al mercato libero. Per questo – afferma il responsabile del settore energia, Raffaele Mariano – chiediamo un inasprimento delle sanzioni e un maggiore coinvolgimento delle associazioni a tutela dei diritti dei consumatori sul fronte delle pratiche commerciali". Viene espresso inoltre apprezzamento per l’attività dell’Autorità per le iniziative adottate, come la Finestra del Consumatore e il Trova Offerte.

FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF. "Sosteniamo con forza la denuncia del presidente dell’Autorità, nonché la proposta di combattere l’abnorme speculazione, dovuta alla volatilità delle quotazioni, che passa sempre più dai "barili veri ai barili di carta", allargandosi ad altre commodities, e che sta aggravando il quadro sempre più pesante per i bilanci delle famiglie", affermano le due associazioni, che apprezzano la proposta di una borsa del petrolio europea e sulle bollette del gas metano chiedono "di ridurre per le utenze domestiche l’IVA dal 20 al 10%, così come avviene in diversi paesi europei. Riteniamo inoltre necessario – concludono – che le tariffe sociali (Bonus Elettrico e Bonus Gas) trovino una piena applicazione, con l’impegno di tutte le parti, e che, a fronte di adesioni al di sotto delle previsioni per l’energia elettrica, si rivedano le condizioni reddituali di accesso".

ADICONSUM. L’associazione denuncia scarsi vantaggi dalle liberalizzazioni e giudica "completa, lucida, puntuale" la relazione dell’Autorità "sulle insufficienze strutturali, sulla poca concorrenza, sui numerosi balzelli – afferma Paolo Landi – che rendono la bolletta energetica dei consumatori italiani la più cara d’Europa". Per Adiconsum "l’assenza di un’effettiva politica energetica europea, la carenza delle infrastrutture di rete per l’elettricità ed il gas, il costoso mix produttivo dell’energia elettrica, ma soprattutto la scarsa concorrenza, specialmente nel settore del gas, impediscono ai consumatori di trovare vantaggi dagli effetti della liberalizzazione".

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