ENERGIA. Autorità: dal 1° luglio 2010 arriva la tariffa bioraria

Fare la lavatrice e lavastoviglie costerà di meno la sera e la notte, nei giorni festivi e nei fine settimana, mentre costerà di più nelle ore centrali dei giorni feriali. È il nuovo sistema di prezzi biorari messo a punto dall’Autorità per l’Energia elettrica e il gas, che scatterà progressivamente a partire dal 1° luglio 2010 per i consumatori che non hanno aderito alle offerte del mercato libero e sono dotati dei nuovi contatori elettronici. Le nuove tariffe entreranno in vigore dopo un periodo transitorio di 18 mesi. In particolare, con le tariffe biorarie l’energia elettrica costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e il sabato, la domenica e le giornate festive (fasce orarie F2 e F3 in bolletta) mentre i prezzi saranno più elevati durante la giornata (dalle 8 alle 19, fascia F1). Per trarre vantaggio dal nuovo sistema di prezzi sarà necessario concentrare più del 66% dei consumi nelle fasce orarie più economiche.

"Con i futuri prezzi biorari – ha commentato il presidente Alessandro Ortis – si intende offrire opportunità di risparmio diretto e, più in generale, favorire una maggiore equità tra consumatori, l’efficienza energetica e la difesa dell’ambiente". "Nel nuovo mercato liberalizzato dell’energia elettrica, i prezzi biorari consentono di pagare l’elettricità al suo costo effettivo; vengono incentivati i comportamenti ‘virtuosi’ e una diminuzione dei consumi attraverso un utilizzo attento e consapevole dell’energia elettrica – ha aggiunto Ortis – Il passaggio progressivo al nuovo sistema consentirà di aumentare la consapevolezza dei consumatori, dando così alle famiglie tutti gli strumenti di conoscenza e informazione per approfittare al meglio delle possibilità di risparmio".

Il provvedimento è stato accolto con soddisfazione da Federconsumatori e Adusbef: bene i nuovi prezzi purché graduali e con la tutela delle famiglie in difficoltà. "Si tratta di un provvedimento che accoglie in pieno le proposte presentate nel luglio scorso dalle nostre associazioni, anche perciò riteniamo l’introduzione di tali tariffe una grande vittoria, per i consumatori e per il Paese", hanno detto Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Le associazioni ricordano che la nuova fatturazione per fasce orarie sarà tanto più apprezzabile "quanto maggiore è il numero delle famiglie che riuscirà a spostare l’uso degli elettrodomestici nelle ore e nei giorni caratterizzati dal prezzo più basso di quello medio monorario applicato sino al 30 giugno del 2010".

Il consumatore dovrà dunque avere a disposizione la possibilità di verificare la validità del proprio comportamento confrontando la variazione dei consumi dai dati di lettura per fasce orarie di almeno due bollette bimestrali successive alla diffusione della notizia, continuano le due associazioni, che sottolineano come anche la fase transitoria prevista "rappresenta un utile campo di sperimentazione ad ampio spettro per valutare l’intensità e l’estensione dell’eventuale aumento della spesa delle famiglie. La durata del periodo transitorio – commentano – dovrebbe consentire l’ottimizzazione e soprattutto la capillare diffusione della procedura per il bonus elettrico per assicurarne il beneficio a tutte le famiglie in condizione di difficoltà economiche disagiate che ne hanno diritto". Inoltre lo spostamento dell’utilizzo di elettrodomestici nelle ore serali dei giorni feriali ha la limitazione nel vincolo di rispetto della potenza contrattuale massima di 3,3 Kw, che interessa oltre l’85% delle forniture domestiche, per cui le associazioni chiedono l’approvazione di una delibera che consenta il superamento di tale limite nelle ore serali dei giorni feriali e in tutti gli altri giorni.

Il Codacons dice invece no all’imposizione della tariffa bioraria. L’associazione, infatti, "pur apprezzando il fatto che l’Authority abbia fissato un periodo di preavviso di sei mesi prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema ed un periodo transitorio di 18 mesi nei quali vi sarà gradualità nell’applicazione dei nuovi prezzi biorari, contesta l’imposizione" perché "occorre garantire, anche a chi vuole restare nel mercato di maggior tutela, la possibilità di scelta tra la tariffa bioraria e quella attuale. Altrimenti c’è il fondato sospetto che in questa operazione si nasconda solo un aumento tariffario". In particolare, il Codacons ricorda che per risparmiare bisogna concentrare più dei due terzi dei consumi negli orari convenienti e commenta: "Cosa certo possibile per i single che stanno al lavoro tutto il giorno ma quasi impossibile per le casalinghe che fanno le faccende domestiche mentre i mariti sono al lavoro. E’ vero che chi non ha convenienza potrà sempre optare per le altre soluzioni sul mercato, ma è anche vero che la concorrenza nel settore è appena all’inizio e che la mancanza di trasparenza delle bollette, la complessità dell’argomento e l’ingannevolezza di certa pubblicità già sui nostri teleschermi, renderà non sempre facile, libera e possibile tale scelta".

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