ENERGIA. Autorità: aumenta il gas. Valutazioni a confronto

Diminuiscono i prezzi dell’elettricità, aumentano quelli del gas. Per il primo trimestre 2010 l’Autorità per l’energia ha stabilito una diminuzione del 2,2% dei prezzi di riferimento dell’energia elettrica, con una riduzione della spesa media di circa 10 euro annui. Rincara invece il gas, per il quale viene fissato un aumento dei prezzi di riferimento del 2,8%, "anche se i rialzi delle quotazioni internazionali degli idrocarburi avrebbero comportato un incremento del 3,2% – scrive l’Autorità – tale incremento, tuttavia, è stato in parte compensato da diminuzioni delle componenti tariffarie di trasporto e distribuzione gas, decise dall’Autorità. Ciò ha consentito di contenere l’aumento complessivo al 2,8% e la maggiore spesa a 26 euro su base annua".

In totale, la spesa media delle famiglie per gas ed elettricità, nei primi tre mesi del 2010, segnerà un più 1,1% rispetto all’ultimo trimestre 2009, con un incremento totale di 16 euro su base annua. "Per il gas pesa l’aumento dei prezzi petroliferi, pur se in termini attenuati e diluiti dai metodi da noi adottati per l’aggiornamento trimestrale delle bollette; in effetti abbiamo dovuto assistere ad un nuovo balzo del barile, superiore all’80% in dollari dal dicembre 2008 al dicembre 2009 – ha sottolineato il presidente dell’Autorità Alessandro Ortis – Per l’energia elettrica, invece, stiamo raccogliendo i vantaggi della maggior concorrenza che ha portato ad una diminuzione dei prezzi del 10% in 15 mesi. Infine – ha concluso Ortis – ricordo le possibili riduzioni di oltre il 15% sulla spesa annuale al netto delle tasse, per le famiglie più bisognose che possono usufruire dei bonus gas ed elettricità".

L’Autorità sottolinea come per il settore gas ci sia un andamento dei prezzi caratterizzato da inefficienze che fanno parlare di "non vero mercato", sia a livello internazionale, sia a livello europeo, sia a livello nazionale "per il ruolo ancora dominante dell’ENI, la carenza di stoccaggi e di infrastrutture per importazioni più diversificate". Per le famiglie in condizioni di disagio, valgono i benefici del bonus gas e del bonus elettrico con un sconto rispettivamente del 15% e del 20%.

Diversi i commenti al provvedimento. Per il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, "la nuova riduzione dei prezzi dell’energia elettrica conferma che il mercato vive una stagione di buona concorrenzialità nell’offerta ed è in linea con i fondamentali in ribasso, soprattutto con il vistoso calo della domanda elettrica che ha caratterizzato tutto il 2009", mentre per il prezzo del gas "il rialzo delle quotazioni per le fasce tutelate è sì del 2,8%, ma va ricordato che nel corso del 2009 c’è stato un ribasso complessivo di circa il 16%". Nel loro insieme, ha detto Scajola, "i dati confermano che le famiglie continuano a beneficiare di questi andamenti favorevoli dei prezzi energetici, a vantaggio del loro potere di acquisto. In particolare i nuclei familiari meno abbienti possono godere anche di una riduzione aggiuntiva superiore al 15% grazie ai bonus elettrico e gas varati dal Governo".

Sull’andamento dei prezzi si esprimono diversamente le associazioni dei consumatori.

Federconsumatori e Adusbef ad esempio partono dai prezzi dell’Autorità per stimare "un ulteriore possibile aumento per aprile del 3,2-3,3 % pari ad ancora un più 33 euro a famiglia" e chiedono di porre nel decreto milleproroghe "il blocco delle tariffe per le famiglie che già sono disastrate dalla crisi economica".

L’Unione Nazione Consumatori si sofferma invece sulla scarsa concorrenza nel settore del gas. "Il mercato del gas è stato liberalizzato nel 2005, ma c’è ancora poca concorrenza: è importante quindi che l’Autorità per l’energia abbia avviato insieme all’Antitrust un’indagine per monitorare le modalità e le condizioni di approvvigionamento del gas destinato ai consumatori italiani": questo il commento di Massimiliano Dona, segretario generale dell’UNC, che esprime soddisfazione per l’attività che sta svolgendo l’Autorità per l’energia elettrica. "Un primo passo – afferma Dona- è stato già fatto grazie all’Autorità per l’energia che ha ridotto le oltre 2.000 diverse tariffe del gas a soltanto 6: ora è necessaria una tariffa unica nazionale".

Altroconsumo chiede di fare luce sulle tariffe elettriche e porta avanti per tutto l’anno la campagna "Controcorrente". Per l’associazione, "la nuova tariffa regolata pubblicata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas non è la scelta più conveniente. Il libero mercato offre di meglio e la diminuzione del prezzo delle bollette del 2,2% lo dimostra. Un efficiente libero mercato funziona più di un artificioso blocco delle tariffe richiesto da alcuni". Allo stesso tempo, Altroconsumo sottolinea che c’è scarsa chiarezza per gli utenti, ancora ignari di poter scegliere fra il mercato regolato e la prossima tariffa bioraria e il mercato libero, dove pure ci sono proposte poco trasparenti: "Centinaia le denunce di consumatori allettati dal messaggio di convenienza della tariffa di operatori che comunicano solo la componente del prezzo dell’energia, voce che costituisce però solo il 55% dell’importo totale della tariffa che il consumatore trova in bolletta". Da qui l’invito a informarsi, confrontare le offerte, valutare l’impatto della tariffa bioraria che scatterà dal 1° luglio 2010. "Per districarsi tra le offerte speciali, a sconto, a prezzo bloccato, per conoscere meglio la bioraria e utilizzare utenze e elettrodomestici salvaguardando ambiente e portafoglio- scrive l’associazione – Altroconsumo porta avanti per tutto il 2010 la campagna Controcorrente".

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