ENERGIA. Autorità individua 166 mln di euro di incentivi indebitamente percepiti

Individuati 166 milioni di euro di incentivi indebitamente percepiti da impianti a fonti assimilate o rinnovabili; le somme recuperate andranno a favore delle bollette dei consumatori. E’ questo il bilancio dell’attività di controllo svolta negli ultimi cinque anni dall’Autorità per l’energia con la collaborazione della Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE). "A seguito di queste verifiche – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Ortis, nel corso dell’odierno seminario presso il GSE sul bilancio dei risultati ottenuti – è stato possibile avviare azioni di recupero amministrativo di incentivi, indebitamente percepiti, per circa 166 milioni di euro; di questi, più di 110 milioni sono già stati versati. Il tutto si è sviluppato con efficienza, perché il costo per i controlli effettuati è stato inferiore a 1,5 milioni di euro. I recuperi vanno a vantaggio diretto dei consumatori, a contenimento delle bollette".

Nel dettaglio, dall’inizio dell’attività di verifica sono 130 le ispezioni effettuate, su un parco di centrali per una potenza complessiva di 9.350 MW, il 43% circa costituito da impianti alimentati da fonti assimilate.

Movimento Consumatori e Federconsumatori plaudono all’azione di controllo dell’Autorità, finalizzata a scoprire sacche di finanziamenti indebiti, a favore di attività e di imprese che nulla hanno a che vedere con le rinnovabili. "Altrettanto impegno e rigore – scrivono le associazioni – dovrebbe essere assunto ad esempio da tutti gli orgasmi di controllo centrali e territoriali preposti alla tutela dell’ambiente. Infine è importante che questi incentivi siano finalizzati al riequilibrio dei prezzi delle bollette dei consumatori".

Comments are closed.