ENERGIA. Autorità: al via prime azioni di contrasto a contratti non richiesti

L’aveva annunciato venti giorni fa: bisogna contrastare le pratiche di attivazione dei contratti non richiesti di luce e gas. E oggi arriva il primo provvedimento: partono infatti una ricognizione e una serie di audizioni per individuare soluzioni a questa pratica sempre più spesso denunciata non solo da privati cittadini, ma anche da amministrazioni comunali. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha approvato "un primo provvedimento per contrastare l’attivazione di contratti non richiesti per la fornitura di energia elettrica e di gas. Nell’immediato, l’Autorità avvierà una ricognizione puntuale per acquisire ulteriori dati; verranno inoltre convocate specifiche audizioni con tutte le parti interessate per arrivare a soluzioni efficaci, tempestive e il più possibile condivise con gli operatori e le associazioni del settore energetico, i consumatori ed eventuali altri soggetti interessati".

È quanto si legge in una nota stampa, che precisa come l’obiettivo dell’Authority sia quello di affrontare "una patologia più deleteria di altre per lo sviluppo e la credibilità della concorrenza perché mina la fiducia del cliente nei confronti del mercato libero e delle imprese che vi operano".

L’impegno è quello annunciato nella relazione annuale al Parlamento dello scorso 6 luglio, quando il presidente Guido Bortoni aveva speso parole molto nette su questo fenomeno. "Nei mercati liberi – ha detto Bortoni a luglio – è da tempo presente una patologia più deleteria di altre per lo sviluppo e la credibilità della concorrenza: quella dell’attivazione di contratti di vendita non richiesti. Si tratta di un fenomeno particolarmente odioso perché più di altri contiene un esplicito elemento di malafede e di fraudolenza che rende il consumatore diffidente nei confronti del mercato libero e delle imprese che vi operano". Da qui l’impegno dell’Autorità che si è detta subito "disponibile a coinvolgere tutti gli operatori attivi nella vendita al mass market e le associazioni dei consumatori che tanto hanno segnalato tale spiacevole fenomeno affinché, assieme, si possa giungere a risanare il mercato da questa patologia, che altrimenti saremo costretti ad affrontare, da soli, con gli altri mezzi a disposizione".

Proprio in tema di contratti non richiesti sono molte le segnalazioni arrivate all’Autorità o allo Sportello per il consumatore da parte di associazioni di consumatori, di clienti domestici e non, compresi – informa l’Authority – parrocchie e Comuni. Numerose le scorrettezze denunciate: "Le criticità più frequenti – rileva l’Autorità – riguardano i casi di contratti non effettivamente firmati dai clienti, la non veridicità della firma, il non rispetto delle norme sul diritto di ripensamento ed anche la diffusione di informazioni non veritiere da parte di operatori commerciali scorretti per ottenere la firma dei clienti".

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