ENERGIA. Azzeramento vertici Authority, Cittadinanzattiva: “Atto gravissimo”

Gli attuali vertici dell’Authority per l’energia, il presidente Alessandro Ortis e Tullio Maria Fanelli, decadranno dopo 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge della manovra Finanziaria, salvo possibilità di una nuova nomina. Lo prevede un emendamento presentato dalla Lega e approvato nella notte tra venerdì e sabato, che stabilisce in quattro (attualmente cinque, non assegnati) i posti del collegio e rivede i poteri dell’autorità assegnandole competenze in materia di nucleare e prodotti petroliferi.

"L’azzeramento degli attuali vertici dell’Autorità per l’energia costituisce un atto gravissimo che mina alla radice il ruolo e soprattutto l’indipendenza delle Autorità nazionali di regolamentazione". Questo il commento di Cittadinanzattiva a cui non sfugge la tempistica dell’emendamento che cade all’indomani delle preoccupazioni avanzate dal presidente Ortis, nella sua relazione annuale, e relative alla possibilità che le imprese possano trasferire interamente sui prezzi il peso fiscale derivante dalla Robin Tax, con gravi ripercussioni per le tasche dei cittadini.

Nelle dichiarazioni del vicesegretario generale Giustino Trincia, Cittadinanzattiva esprime forte preoccupazione per un provvedimento che potrebbe portare ad uno stravolgimento dell’esistere e dell’operare delle Autorità nel nostro Paese, "perché è indubbio che il messaggio è indirettamente rivolto a tutti i vertici delle diverse Autorità di regolamentazione presenti in Italia" continua Trincia.

"La linea dell’AEEG – conclude Trincia – è in forte sintonia con quanto sostiene da anni la commissione europea per la vera liberalizzazione del settore, basata – finalmente – sulla netta separazione tra la proprietà delle reti e i soggetti in competizione deputati alla fornitura dei servizi. Anche da questo punto di vista l’azzeramento dei vertici dell’Authority per l’energia rappresenta un pessimo segnale".

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