ENERGIA. Benevento, bollette del gas stratosferiche. Le associazioni si mobilitano

Nuovo incubo bollette per gli utenti sanniti. Lo annunciano il Movimento Difesa del Cittadino, Lega Consumatori, Federconsumatori e Cittadinanzattiva, dopo le fatture da capogiro della Eni Divisione gas & power (ex Napoletanagas clienti spa) che stanno pervenendo a decine di utenti dei comuni di San Giorgio del Sannio, Santangelo a Cupolo, San Martino Sannita, Calvi e San Nicola Manfredi. Nonostante già siano alle prese con un carovita senza precedenti e stentino ad arrivare alla fine del mese, numerose famiglie, spesso di anziani pensionati, dovrebbero pagare fatture per il periodo ottobre 2007 febbraio 2008 di centinaia di euro a causa di un misterioso conguaglio. Queste alcune cifre del dramma: 838 euro sono stati richiesti a 2 anziani coniugi pensionati di San Martino Sannita, 1400 euro ad altri consumatori di Sant’Angelo a Cupolo e si hanno già notizie di fatture per oltre 1800 euro in arrivo il tutto da pagare entro il 6 Marzo.

"Siamo in piena emergenza e subissatidi chiamate di utenti inferociti che non potranno pagare gli importi richiesti in alcune bollette dalla Eni gas senza impegnare l’intero stipendio di febbraio o addirittura indebitarsi – ha confermato Francesco Luongo presidente provinciale e Segretario nazionale del Movimento Difesa del Cittadino. Le bollette non sono chiare, denunciano le associazioni, ma sembrerebbe che l’Eni gas stia applicando megaconguagli in base a una Delibera dell’Autorità per l’energia n. 122/05. Una scelta contestata dalla associazioni dei consumatori che ritengono i conguagli illegittimi e la Delibera richiamata non in più vigore ma superata dalle successive n. 169/05 e n. 218/06 oltre che da Sentenze del Consiglio di Stato, che hanno integrato la Delibera n. 170/04 che stabilisce i criteri per la determinazione delle tariffe nel settore gas.

Le associazioni hanno subito attivato un pool di esperti si stanno già mobilitando a tutela degli utenti coinvolti. Queste le iniziative in atto e che si suggeriscono ai consumatori e alle Amministrazioni dei Comuni coinvolti:

  • Richiesta ufficiale all’Eni gas di chiarire pubblicamente il contenuto delle megabollette pervenute agli utenti circa la riferibilità delle voci richieste, poiché del tutto incomprensibili nella parte relativa al preteso conguaglio.
  • Inoltro di reclami cumulativi da parte degli utenti, con il pagamento parziale delle fatture e la contestuale sospensione del pagamento nella parte relativa ai megaconguagli allo stato ritenuti illegittimi.
  • Richiesta del blocco della riscossione da parte dell’azienda per le fatture contestate.
  • Richiesta di convocazione urgente dei vertici dell’Enigas da parte dei Sindaci di San Giorgio del Sannio e Sant’Angelo a Cupolo e degli eventuali altri Comuni coinvolti presso per un primo confronto sulla vicenda unitamente alle associazioni dei consumatori.
  • Immediato avvio della revisione da parte dei Comuni delle convenzioni per la fornitura del servizio gas concesse all’Eni sul proprio territorio.
  • Attivazione di ulteriori sportelli per la raccolta dei reclami e l’informazione dei consumatori presso tutti Comuni coinvolti.

All’invito ha già aderito il Comune di Calvi con il Sindaco Giovanni Molinaro che ha convocato i vertici dell’Eni a un incontro urgente per lunedì 3 marzo alle ore 12.00 presso il Municipio.

Le associazioni ricordano che i singoli utenti potranno anche contestare immediatamente le bollette chiedendone la rettifica tramite il numero verde della Eni gas 800.900.700. attivo dal lunedì al venerdì dalle 07.45 alle 19.30 il sabato dalla 07.45 alle 14.30. Sulla base delle risposte che fornirà l’Eni Divisione Gas & Power il Movimento Difesa del Cittadino, Lega Consumatori, Federconsumatori e Cittadinanzattiva, anche d’intesa con il Codacons, decideranno se inoltrare un ricorso d’urgenza alla Autorità per l’energia elettrica e il gas chiedendo ispezioni unitamente alla Guardia di Finanza presso l’azienda per valutare la correttezza delle tariffe applicate come previsto dalla Legge.

Intanto, anche nella provincia di Avellino,un intero comune, quello di Greci, si è trovato alle prese con bollette dagli importi eccessivi. Generoso Testa, responsabile di MDC Avellino, fa sapere di aver chiesto, a seguito di un incontro con la cittadinanza presso il municipio, un intervento immediato a Eni per risolvere la situazione.

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