ENERGIA. Beuc chiede all’Ue di non cambiare la classificazione energetica

Domani il Parlamento Europeo dovrebbe ratificare un accordo con il Consiglio Europeo che cambia il sistema di etichettatura sull’efficienza energetica dei prodotti, in vigore in Europa da 15 anni. Il Beuc, l’associazione dei consumatori europea, ha una posizione critica rispetto a questo cambiamento. L’esistente classificazione A-G è ben conosciuta dai consumatori di tutta Europa e fornisce loro un metodo veloce per determinare l’efficienza energetica di molti prodotti di uso comune, come i frigoriferi e le lavatrici. Il nuovo sistema aggiungerebbe una serie di nuove e complesse categorie che ci metterebbero del tempo per entrare a far parte dell’uso comune. Per questo, secondo il Beuc, questo nuovo sistema costituisce un passo indietro.

"Questo compromesso – dichiara il Direttore Generale del Beuc Monique Goyens – non aiuta affatto i consumatori. Per 15 anni abbiamo avuto uno schema di classificazione energetica di successo. Aggiungendo categorie extra e cambiando il colore dei codici che hanno indicato le differenze per tutto questo tempo non si aiutano i consumatori a prendere coscienza con i dispositivi di basso consumo energetico. Più in generale – aggiunge Goyens – questo nuovo schema non avrà alcun effetto direttamente sui mercati dei prodotti energeticamente efficienti. Nessuno è entusiasta di questa nuova etichetta energetica e le istituzioni europee dovrebbero avere il coraggio per ammettere il loro errore e fare un passo indietro".

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