ENERGIA. Biocarburanti e biocombustibili, le proposte dell’ENEA

"La scelta dell’Unione Europa in materia di biocarburanti rappresenta una opportunità. Occorre affrontare alcuni problemi. Il primo è quello del costo delle materie prime, che oggi sono quasi tutte importate per ragioni di prezzo. Il secondo è quello della realizzazione di una filiera produttiva in cui siano opportunamente integrate le fasi del processo di produzione. E’ necessario investire di più nell’attività di ricerca sulla quale ENEA è presente ed attiva". E’ quanto ha affermato Luigi Paganetto, Commissario Straordinario ENEA nel corso del convegno, organizzato oggi a Roma dall’ente, "ENEA per l’agroindustria ed i biocombustibili".

Al centro del convegno il problema della sicurezza e diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico insieme alla consapevolezza degli effetti ambientali dell’uso delle fonti fossili di energia. La politica energetica ed ambientale dell’Unione Europea ha assegnato un ruolo significativo ai biocombustibili liquidi, o biocarburanti per il settore dei trasporti, con l’emanazione della Direttiva Europea n° 2003/30/CE dell’8 maggio 2003, che prevede il raggiungimento per ogni stato membro di obiettivi indicativi di sostituzione dei carburanti derivanti dal petrolio con biocarburanti, per una quota pari al 2% nel 2005 e fino al 5,75% nel 2010.

In Italia il consumo annuo di carburanti liquidi per autotrazione è pari a circa 15 milioni di tonnellate (Mt) di benzina e 25 Mt di gasolio. Considerato che 1 t di biodiesel corrisponde a circa 0,9 t di gasolio e che 1 t di etanolo equivale a 0,6 t di benzina, il loro utilizzo in sostituzione dei carburanti fossili porterebbe ad un mercato delle seguenti dimensioni: con una sostituzione pari all’1%, circa 280.000 t/anno di biodiesel e 250.000 t/anno di bioetanolo; con una sostituzione pari al 5%, circa 1.400.000 t/anno di biodiesel e 1.250.000 t/anno di bioetanolo.

Per favorire lo sviluppo di un mercato della "bioenergia" e per rendere la produzione di biocombustibili e biocarburanti più conveniente, secondo l’ente occorre promuovere programmi di ricerca e sviluppo ed iniziative a carattere dimostrativo che coinvolgano tutti i protagonisti delle nuove filiere agro-energetiche, sia per quanto riguarda la produzione delle materie prime agricole, che per l’adeguamento delle tecnologie. L’ENEA mette a disposizione del sistema produttivo nazionale e della Pubblica Amministrazione le proprie competenze tecnico-scientifiche per favorire lo sviluppo del comparto agricolo ed agroindustriale del nostro Paese, con interventi atti ad integrare l’analisi, la valutazione ed il monitoraggio dei processi di gestione delle risorse energetiche e ambientali, con attività di progettazione, realizzazione e dimostrazione di sistemi impiantistici innovativi.

 

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