ENERGIA. Bioraria, CTCU: “Informazione carente e confusione sulle tariffe”

Entrerà in vigore dal 1° luglio la tariffa bioraria, il nuovo sistema di prezzi biorari messo a punto dall’Autorità per l’Energia elettrica e il gas, che scatterà progressivamente per i consumatori che non hanno aderito alle offerte del mercato libero e sono dotati dei nuovi contatori elettronici. Con le nuove tariffe, informava l’Autorità già lo scorso anno, l’energia elettrica costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e il sabato, la domenica e le giornate festive (fasce orarie F2 e F3 in bolletta) mentre i prezzi saranno più elevati durante la giornata (dalle 8 alle 19, fascia F1). Per trarre vantaggio dal nuovo sistema di prezzi sarà necessario concentrare più del 66% dei consumi nelle fasce orarie più economiche. Ma la comunicazione e l’informazione che circola in queste settimane non convince il Centro Tutela Consumatori Utenti, che denuncia: "A meno di due settimane dalla "migrazione" e malgrado qualche buon proposito, la confusione regna sovrana. Il CTCU si lamenta in particolare della poca chiarezza con cui il passaggio alla bioraria viene presentato dalla stessa Autorità di settore, l’AEEG".

Quali i problemi? Il CTCU sottolinea in particolare che "la ‘bioraria non sarà per tutti’ e quindi non tutte le famiglie subiranno la novità: requisito fondamentale per il passaggio è che l’utenza sia dotata non solo di contatore elettronico, ma che questo sia anche telegestito. Come fare a sapere se il proprio contatore sia telegestito o meno e quindi se all’utenza si applicherà da subito la nuova tariffa bioraria? Le aziende non indicano esplicitamente nelle fatture questa circostanza, per cui è immaginabile che molti consumatori si rivolgeranno alle stesse per avere chiarimenti in merito".

Inoltre, continua l’associazione, esistono due biorarie, "una chiamata "transitoria" (con differenze di prezzo meno marcate fra le fasce F1, quella più cara, e le fasce F23, quelle più economiche), che verrà applicata automaticamente a tutte le utenze in regime di "maggior tutela" dotate di contatore telegestito dal 1° luglio prossimo e sino al 31.12.2011; un’altra, chiamata "a richiesta", con scostamenti più marcati di prezzo fra le due fasce, che il cliente con contatore telegestito potrà chiedere anche da subito al proprio venditore e che dovrebbe ricalcare la tariffa definitiva che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2012 per tutti". Però a oggi non si sa "a quanto ammonteranno esattamente i valori di queste due "biorarie", precludendo di fatto una scelta "consapevole e ragionata" dell’utente".

L’associazione sta predisponendo una guida bilingue per offrire qualche chiarimento. Nel frattempo, commenta il direttore Walther Andreaus: "Riuscire ad avere un quadro chiaro della situazione che si verrà a creare dal prossimo 1° luglio è praticamente impossibile. Quasi nessuno è al corrente che dal 1 luglio vi saranno addirittura due opzioni di "bioraria" dell’Autorità, quella cd. "transitoria" e quella cd."a richiesta". Quali i valori dell’una e dell’altra, per fasce di consumo, non è dato chiaramente sapere, né dal sito dell’AEEG, né da quello dell’Acquirente Unico, né altrove. Una situazione davvero inaccettabile e mal gestita, che creerà solo confusione fra i consumatori. Come se nel settore non ce ne fosse già abbastanza."

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