ENERGIA. Bioraria, risparmi difficili. CODICI chiederà il recupero della “rete di protezione”

Per risparmiare con la tariffa bioraria i consumatori devono spostare il 70% del consumo energetico nella fascia a prezzo più basso. Il provvedimento diventa dunque "di difficile applicazione". È quanto commenta oggi il CODICI ricordando che le tariffe biorarie differenziano il prezzo dell’energia secondo il consumo: uno più elevato fra le ore 8 e le 19 e uno più basso dalle ore 19 alle 8 del mattino dal lunedì al venerdì, i fine settimana e i giorni festivi.

"La tariffa bioraria è già di per sè di difficile applicazione -commenta il Segretario nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli – Difatti, per far si che si possa risparmiare, gli utenti dovrebbero riuscire a spostare ben il 70% del loro consumo di energia nella fascia a prezzo più basso, una soglia decisamente troppo alta". E ricorda che è stata eliminata la "rete di protezione": "Se un utente che utilizzava la tariffa bioraria non fosse riuscito a spostare i suoi consumi energetici nella fascia consigliata e quindi ad ottenere un reale risparmio sulla tariffa, non avrebbe corso il rischio di pagare di più della tariffa "normale". Questo grazie ad una "rete di protezione" che garantiva l’applicazione della tariffa standard in caso di mancato raggiungimento di un vantaggio economico grazie alla tariffa bioraria. Ora però questa rete di protezione è scomparsa, comportando un aggravio di qualche centesimo in più per chi predilige la fascia oraria che va dalle ore otto alle diciannove". L’associazione chiederà dunque all’Autorità per l’energia elettrica e il gas "di ripensare alla riapplicazione" della "rete di protezione".

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