ENERGIA. Black out europeo, Ue pubblica rapporto finale

Il 4 novembre scorso un incidente nella rete elettrica nell’Europa continentale ha provocato una serie di black out in quasi tutto il sistema. Il guasto si è verificato nella Germania settentrionale, nell’area di controllo di Eon Netz. L’area che ne ha maggiormente risentito è stata la Francia in cui 5 milioni di clienti si sono ritrovati al buio. Anche in Germania milioni di persone hanno risentito del blackout, e in Belgio, Paesi bassi, Italia e Spagna centinaia di migliaia di clienti sono rimasti senza elettricità. Oggi l’Unione Europea ha pubblicato un rapporto finale sull’incidente, elaborato dall’UCTE (Coordinamento della trasmissione di elettricità).

Dalle indagini svolte dall’UCTE sembra che il black out sia da imputare a tre fattori principali. Innanzitutto E.ON Netz, l’operatore tedesco del sistema di trasmissione all’origine dell’incidente, non aveva attivato la procedura di sicurezza e non disponeva neanche dell’insieme di strumenti tecnici necessari per verificare che il sistema funzionasse in condizioni di sicurezza. In secondo luogo gli altri operatori dei sistemi di trasmissione europei non erano stati informati delle misure adottate dall’operatore tedesco. Infine una parte della responsabilità è da addebitare all’insufficienza degli investimenti nella rete, a livello di affidabilità e esercizio. Altri aspetti importanti sono il comportamento delle reti di distribuzione e, nel caso di incidenti, lo scollegamento e il ricollegamento dei carichi e dei generatori.

"L’Europa – ha detto il Commissario responsabile dell’energia Andris Piebalgs – dovrebbe trarre degli insegnamenti da questo episodio che ha lasciato milioni di cittadini europei in vari Stati membri senza elettricità e elaborare norme di sicurezza più rigorose per le reti".

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