ENERGIA. Bollette del gas “salasso”, le associazioni spiegano cosa fare

Come sottrarsi al "salasso illegittimo" delle bollette del gas fatte pervenire dall’Eni Divisione gas & Power? Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), la Lega Consumatori, Federconsumatori, Cittadinanzattiva e Codacons di concerto con le Amministrazioni comunali di Calvi e San Nicola Manfredi, hanno partecipato ad assemblee pubbliche con i cittadini in cui hanno spiegato i termini della questione e indicato le strategie da seguire. Anziani e cittadini di vari comuni del Sannio e dell’Irpinia si sono visti recapitare fatture dagli 800 ai 2500 euro. Lo riferisce MDC in un comunicato.

"La strategia concordata con i cittadini – ha spiegato l’avv. Francesco Luongo di MDC – prevede il pagamento parziale delle bollette con la contestazione del non meglio precisato conguaglio applicato dall’Eni gas, nonché degli eventuali consumi presunti e non conformi a quanto effettivamente consumato dagli utenti".

Le associazioni dei consumatori hanno predisposto un apposito modulo in distribuzione presso le proprie sedi nonché presso i Comuni di Calvi, lo sportello del Difensore civico di San Nicola Manfredi e sul sito internet www.mdcavellino.it .In sostanza agli utenti viene fato effettuare un pagamento parziale decurtando la fattura degli importi oggetto di contestazione.

Le associazioni poi rifiutano nettamente ogni proposta di rateizzazione e minacciano di invitare i consumatori a tener conto del comportamento dell’azienda laddove intendessero stipulare un contratto per la fornitura di elettricità. Ricordano anche che i singoli utenti potranno contestare immediatamente le bollette chiedendone la rettifica tramite il numero verde della Eni gas 800.900.700 attivo dal lunedì al venerdì dalle 07.45 alle 19.30 il sabato dalle 07.45 alle 14.30.

Sulla base delle risposte che fornirà l’Eni Divisione Gas & Power il Movimento Difesa del Cittadino, la Lega Consumatori, Federconsumatori e Cittadinanzattiva, d’intesa con il Codacons, decideranno se inoltrare un ricorso d’urgenza alla Autorità per l’energia elettrica ed il gas chiedendo ispezioni unitamente alla Guardia di Finanza presso l’azienda per valutare la correttezza delle tariffe applicate come previsto dalla Legge.

LINK: il modulo

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