ENERGIA. Bollette elettriche, in vigore direttiva Authority. Federconsumatori: “Ecco le novità”

Dal primo gennaio è entrata in vigore la direttiva sulla trasparenza delle bollette elettriche dell’Autorità approvata lo scorso luglio. Le novità fondamentali – spiega Federconsumatori in una nota – sono: una bolletta uniforme per tutto il Paese, perché tutti i venditori di elettricità devono applicare sia i criteri e sia le dettagliate disposizioni previste nella direttiva; la bolletta si articola in due parti distinte, ossia una prima parte che riporta in modo semplificato e sintetico, ma chiaro, le informazioni essenziali per consentire al consumatore di verificare l’esattezza e la correttezza dei consumi e degli addebiti, rinviando alla lettura della seconda parte chi desidera conoscere il dettaglio delle informazioni.

Con queste novità – prosegue l’associazione – si pone il consumatore in migliori condizioni per scoprire i "venditori furbi", compiendo la prima tappa del percorso che dovrà, con vari provvedimenti, portare ad una reale apertura del mercato elettrico alle famiglie dal prossimo mese di luglio.

La Federconsumatori, nella scia del proprio impegno a favore delle famiglie, mette a disposizione sul proprio sito internet (www.federconsumatori.it) una breve nota esplicativa di questa importante novità, corredandola dello schema che devono seguire i venditori nel fornire le informazioni di dettaglio, per consentire ai consumatori l’analisi dei consumi fatturati e dei correlati prezzi e imposte applicate.

L’attenzione e la vigilanza sui fornitori dei servizi non possono mai venir meno. A dimostrazione di ciò portiamo l’ingente quantità di segnalazioni pervenute all’associazione riguardante il rifiuto, da parte di alcuni venditori, dell’applicazione della congrua rateizzazione delle bollette. Questo strumento, sancito da una decisione dell’Autorità per l’Energia, prevede, nel caso in cui l’importo del conguaglio superi di una volta e mezza l’importo medio delle proprie bollette, il diritto dell’utente di ottenere una rateizzazione in un numero di rate non inferiore al numero di bollette di acconto, cioè quelle ricevute tra il penultimo e l’ultimo conguaglio.

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