ENERGIA. Bollette più care, i commenti dei Consumatori e di Coldiretti

Dal 1 gennaio 2010 a oggi gli aumenti ammontano a ben 170 Euro! La bolletta annua del 2011, se continua questo trend di aumenti ininterrotti, raggiungerà il record raggiunto già nel 2009, quando una famiglia tipo con un consumo di 1.400 metri cubi ha pagato 1.114 euro. Così Federconsumatori commenta l’aggiornamento dei prezzi di riferimento per l’energia e il gas pubblicato ieri dall’Autorità. Secondo l’Associazione "purtroppo non c’è solo il gioco della domanda e dell’offerta a tenere alto il prezzo del petrolio e le tensioni nei grandi paesi produttori. Ricordiamo da cinque anni a questa parte la speculazione finanziaria ha fatto la sua parte". Federconsumatori tona a chiedere al governo misure urgenti e congiunturali, per il superamento dei ritardi "infrastrutturali", favorendo l’aumento della capacità di importazione dei gasdotti, la costruzione di rigassificatori e di impianti di stoccaggio con le massime garanzie di sicurezza, per far fronte alla "modulazione stagionale".

"Ma si può e si deve fare di più anche sul fronte dei consumatori." – afferma Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori e Responsabile del C.R.E.E.F. – "Per questo chiediamo al Governo l’adozione di alcune misure urgenti per bloccare l’ulteriore aumento delle bollette."Innanzitutto è necessario ridurre l’eccessiva imposizione fiscale che incide su ogni metro cubo consumato per il 39% portandolo progressivamente verso la media europea che è del 20%. Si potrebbe per esempio prevedere un meccanismo di sterilizzazione automatica dell’Iva legata al crescere del costo della materia prima.In ultimo il governo dovrebbe abolire la cosiddetta tassa sulla tassa, ovvero l’assoggettamento all’Iva delle imposte erariali e delle addizionali regionali, ponendo magari la questione in sede comunitaria.

"Un aumento gravoso per le famiglie e per le imprese con un aumento preoccupante dei costi di produzione che in agricoltura fanno segnare nel 2011 un aumento medio del 5,1 per cento con punte del 17 per cento per i mangimi e del 5,2 per cento per i carburanti agricoli ad aprile" commenta,, invece, la Coldiretti aggiungendo che "l’ aumento della spesa energetica in un momento di crisi ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare".

Adoc, infine, stima che "da gennaio ad oggi il rincaro dei costi del gas ha comportato un aggravio di spesa pari a 91 euro su base annua mentre il rincaro della bolletta della luce va a pareggiare il ribasso registrato lo scorso trimestre, azzerando ogni possibilità di risparmio di costi per le famiglie italiane. Un duro colpo per i bilanci dei cittadini, già vessati da un’inflazione sempre più in crescita e dalle nuove accise sui carburanti. A fine anno la spesa salirà di circa 800 euro, complessivamente, per i rincari nei settori energia, alimentari, trasporti e abitazione."

"Ancora una volta la bolletta energetica aumenta per pagare le speculazioni sugli incentivi al fotovoltaico – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – Su 58 euro l’anno di oneri di sistema, ben 32 € l’anno sono dovuti al conto energia, e sono destinati ad aumentare. E non finisce qui! La bolletta energetica delle famiglie italiane è aggravata da un ulteriore aumento quello del 4,2% del gas, pari a 44 euro l’anno in più, che sommandosi ai 21 euro del precedente trimestre. Nel settore gas continuano a pesare le forti diseconomie legate alla scarsa concorrenza e al ritardato sviluppo delle infrastrutture, quali rigassificatori e stoccaggi – prosegue Giordano – che non permettono di approfittare delle positive novità del mercato del gas internazionale. Per Adiconsum – conclude Giordano – è necessario intervenire su una reale liberalizzazione della rete affinché si possa creare, anche nel gas, un mercato concorrenziale, come nell’elettrico. L’Italia deve investire in infrastrutture che la porterebbero ad avere un ruolo di assoluto rilievo per il dispacciamento del gas naturale, in Europa".

 

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