ENERGIA. Bollette più leggere in Valle d’Aosta. CTCU chiede stessa misura per l’Alto Adige

La Valle d’Aosta ha deciso di ridurre del 30% la tariffa dell’energia elettrica ai clienti domestici con una potenza non superiore ai 6 kW. E il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano chiede alla Provincia Autonoma di adottare misure simili, per andare incontro ai cittadini, visto che il freddo non accenna a diminuire e visto che "il prezzo per la corrente in Alto Adige è fra i più alti d’Europa" e visto che il mercato dell’energia in Italia non è ancora efficiente e concorrenziale.

Il CTCU calcola che la riduzione del 30% sulla componente energia della tariffa corrisponde ad una riduzione effettiva del costo complessivo di circa il 18%: nel caso di un consumo medio annuo di 2.700 kWh si arriva ad un risparmio annuo di 79 euro. Considerando anche l’IVA, per le 200.000 famiglie altoatesine questa misura verrebbe a costare, annualmente, poco più di 13 milioni di euro; importo questo finanziabile attraverso le entrate generate nel settore energetico.

"Sarebbe davvero auspicabile che i responsabili locali cercassero urgentemente un confronto con i loro colleghi valdostani – ha commentato Walther Andreaus, direttore del CTCU – anche in Alto Adige gli oneri che gravano sulle famiglie potrebbero essere ammortizzati con semplici misure di questo tipo, riparando al tempo stesso ad un torto che si protrae ormai da decenni. Sarebbe un peccato che il valore aggiunto, generato dal trasferimento in atto di competenze, si spostasse semplicemente da Roma a Bolzano, senza che i cittadini ne possano beneficiare in alcun modo. Se così fosse – ha concluso Andreaus – la tanto lodata politica energetica vicina ai bisogni dei cittadini si dimostrerebbe solo uno slogan pubblicitario e nulla più".

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