ENERGIA. CTCU confronta le offerte: risparmi da 40 a 74 euro

Non si parla ancora di grosse cifre, ma qualche risparmio è già possibile. Stiamo parlando del mercato dell’energia elettrica che da oltre 3 anni è aperto alla concorrenza. Mettendo a confronto i diversi prezzi si vede che qualcosa comincia a muoversi, anche a livello locale. Il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano, ad esempio, ha effettuato un confronto delle tariffe del mercato domestico dell’energia elettrica. Tre sono stati i profili "tipo" di consumo presi in considerazione dall’Associazione e due i livelli di consumo annuo: quello da 2700 kWh (per un contratto da 3 kW di potenza fornita, cioè lo standard domestico residenziale) e quello da 3500 kWh (per un contratto da 4,5 kW di potenza fornita).

Il risparmio di spesa può andare da 40 a 74 euro all’anno e, a seconda dei consumi e della potenza servita, anche oltre: maggiore è il consumo, più "vistoso" sarà anche il risparmio. Le tariffe biorarie possono risultare una scelta vincente, se si riesce a spostare parte dei consumi nelle fasce F2 e F3 (dopo le 19 nel giorni lavorativi oppure in tutte le ore nel weekend e nei giorni festivi). Con il 2012 la differenza di prezzo sarà ancora più rilevante.

Gli esperti del CTCU ricordano che "il controllo costante della bolletta è fattore fondamentale del comportamento di consumo. Quando la si riceve a casa, importante non è solo controllare l’importo della fattura, ma anche saper valutare come tale importo sia stato calcolato in relazione al consumo (letture) del periodo fatturato". "Gli eventuali reclami all’azienda (comprese le richieste di rettifica, in caso di errori presunti) devono essere sempre fatti per iscritto entro la data di scadenza della fattura, come anche le eventuali richieste di rateizzazione degli importi da pagare. Nel caso in cui il reclamo non dovesse risolversi, i consumatori hanno sempre la possibilità di tentare una soluzione stragiudiziale tramite una procedura di conciliazione".

Il CTCU ha firmato accordi per la conciliazione con quasi tutti i venditori di energia. Purtroppo i maggiori esercenti locali, Azienda Energetica e Seltrade, nonostante sia stato loro proposto, ad oggi non hanno firmato un accordo in tal senso.

Inoltre, l’Associazione consiglia, prima di scegliere un’offerta, di controllare sempre il periodo di validità della stessa e la durata delle condizioni (es. "prezzo bloccato per 2 anni"). Sempre più consumatori si lamentano di contratti fatti sottoscrivere "a sorpresa", a casa o sul luogo di lavoro, da abili agenti o mandatari di aziende venditrici di energia oppure ancora conclusi al telefono. "Prima di vincolarvi ad un nuovo operatore, fatevi sempre rilasciare la tabella di confronto prezzi prevista dall’Autorità e le condizioni generali di contratto. Ricordate inoltre che dalla sottoscrizione o dall’invio a casa del contratto concluso a distanza, vi sono (solo) 10 giorni di tempo per ripensarci. In questo caso va comunicato all’azienda, per iscritto a mezzo raccomandata a.r., il ripensamento (o recesso) dal contratto". Il CTCU mette a disposizione un fac simile del ripensamento-recesso.

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