ENERGIA. Cambio contatori e spese abnormi, MDC Lecce interviene per accertare consumi effettivi

Troppo spesso in occasione di cambi del contatore arrivano agli utenti richieste di pagamento per somme che risultano del tutto abnormi rispetto ai consumi medi dell’utente e che non risultano provate. A denunciare la frequenza degli episodi è il Movimento Difesa del Cittadino Lecce che ricorda il caso di un utente salentino che si era visto richiedere dall’ENEL il pagamento della somma di € 10.793,94 per consumi che lo stesso avrebbe effettuato tra il 29 febbraio 2002 ed il 12 luglio 2004.

L’utente, spiega l’associazione, per non rimanere senza luce, aveva in un primo tempo accettato di effettuare un pagamento dilazionato nel tempo. Poichè riteneva di non aver potuto consumare tanta energia elettrica si è rivolto allo sportello di MDC Lecce dove, da un controllo della bolletta, è emerso che l’utente per un appartamento di 57 mq avrebbe effettuato, sulla base delle richieste avanzate dall’ENEL, un consumo mensile pari 2.887,40 KW più consono ad un locale dove si svolga un’attività produttiva che ad una piccola abitazione. Poichè l’ENEL insisteva nella propria richiesta di pagamento ed aveva fissato per il giorno 18 aprile 2006 la sospensione dell’energia elettrica uno degli studi legali convenzionati con MDC Lecce si è visto costretto a presentare ricorso ex art. 700 c.p.c..

Dopo la notifica del ricorso l’ENEL ha dichiarato di voler proporre azione di accertamento del suo credito e di astenersi, nelle more dell’accertamento, dal distacco della fornitura. Per MDC Lecce quanto accaduto è la riprova che le pretese avanzate dall’ENEL non sempre devono essere considerate dagli utenti in maniera acritica, ma che è meglio sottoporle a controllo da parte di persone tecnicamente competenti.

 

 

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