ENERGIA. Caro petrolio, Repubblica intervista Scaroni. Il commento di Legambiente

"Risparmio, ricerca e innovazione". Questa la ricetta contro il caro petrolio proposta da Legambiente in piena sintonia con quanto affermato da Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni, in un’intervista a La Repubblica. In particolare, Scaroni ha sottolineato come "In rapporto agli aumenti registrati dal 2001, oggi il petrolio costi il quadruplo di cinque anni fa. A rigor di logica il consumatore avrebbe dovuto modificare i suoi comportamenti. E anche la politica sarebbe dovuta intervenire sulla domanda, scoraggiando sprechi e consumi eccessivi. Ma su questo terreno, i grandi consumatori mondiali – Stati Uniti ed Europa in tesa – finora hanno fatto poco o niente".

In accordo con le parole dell’amministratore delegato Eni, Legambiente sottolinea però la necessità di "Non inseguire inutili chimere come il nucleare e il carbone pulito". "Un uso più razionale ed efficiente dell’energia – aggiunge l’associazione – è la sola via per avere un impatto immediato sul mercato del petrolio. Così come quella parte ancora troppo esigua, dice giustamente Scaroni, di fonti rinnovabili. Investimenti immediati e continuativi nel settore delle energie alternative permetterebbe una maggiore libertà dalle fonti fossili, andando a incidere immediatamente sul mercato energetico".

Comments are closed.