ENERGIA. Cittadinanzattiva: cambiare fornitore? È un’impresa. Boom di lamentele

L’apertura del mercato elettrico, con la possibilità di cambiare il fornitore di energia, porta con sé possibilità di risparmio che vengono offuscate dai disservizi segnalati dagli utenti. A quasi tre anni dalla liberalizzazione, ci sono ancora tanti ostacoli ed è boom di lamentele da parte dei cittadini: nel 2009 al Pit Servizi di Cittadinanzattiva è arrivato un numero di segnalazioni superiore del 72% rispetto al 2008. I dati, già resi noti durante la presentazione del X Rapporto Pit Servizi, sono stati rilanciati e analizzati oggi dall’associazione, che ha organizzato con gli operatori del settore il convegno "Criticità e prospettive del mercato energetico retail".

Il problema è presto detto: "Cambiare gratuitamente il fornitore di elettricità non viene sempre percepito come reale vantaggio del nuovo mercato libero e si perdono inevitabilmente delle opportunità di risparmio per i clienti – afferma Cittadinanzattiva – Tali disservizi nella pratica rendono il mercato ancora poco concorrenziale, nonostante siano passati quasi tre anni dalla completa liberalizzazione del mercato elettrico e 7 anni dall’apertura completa del mercato del gas naturale". I disservizi sono tanti e sono imputabili in generale alle condotte commerciali delle agenzie di vendita, non sempre corrette, ai ritardi nella regolazione dei rapporti fra distributori e venditori, alla complessità dei documenti commerciali e dunque al deficit informativo del cittadino che si ritrova in una posizione di debolezza rispetto a un mercato complicato.

"Nel 2009 – ha detto Antonio Gaudioso, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva – sono diminuiti i costi sia del gas (-13,2%) che dell’energia elettrica (-6,2%). Malgrado ciò, sono aumentate le lamentele, a dimostrazione di una progressiva qualificazione dell’utenza, che orienta i cittadini a ricercare non solo un basso impatto economico della bolletta energetica sul proprio bilancio familiare, ma ancor di più strumenti per governare consapevolmente i propri consumi".

Quali le lamentele principali? Nel settore energia elettrica, spiccano le segnalazioni sulla bolletta (68%), sul cambio fornitore (19%) e sull’interruzione del servizio (11%). Nel settore gas, al primo posto ci sono sempre le bollette (45%) seguite da ritardo nell’attivazione del servizio (15%), dal cattivo funzionamento del contatore e dal cambio fornitore (11%).

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