ENERGIA. Codacons lancia azione legale per recupero incentivi Cip6 sulle bollette elettriche

Un’azione legale per la restituzione degli incentivi Cip6 pagati dai cittadini nelle bollette elettriche. E’ quanto ha lanciato il Codacons che ricorda che "il Cip6 è una delibera del Comitato Interministeriale Prezzi del 1992, con la quale sono stati disposti degli incentivi per l’energia elettrica prodotta attraverso impianti alimentati da fonti rinnovabili ed assimilate".

"Tuttavia il termine assimilate – spiega l’associazione – è una stranezza tutta italiana non essendo previsto dalla normativa europea. E così, grazie a quell’aggiunta, incenerire rifiuti viene considerato come utilizzare una fonte rinnovabile di energia. Ma bruciare spazzatura è differente dal produrre energia utilizzando il sole o il vento! Per questo – aggiunge il Codacons – ciò che accade nel nostro paese costituisce una violazione delle norme europee che consentono di ritenere assimilata solo l’energia ricavata dalla parte organica dei rifiuti (gli scarti vegetali)".

Dunque il Codacons intende battersi affinché quelle somme, che pesano per circa il 6-7% su ogni bolletta, siano restituite agli utenti. A tal fine ha avviato una prima causa pilota dinanzi al Giudice di pace di Catanzaro, sostenendo l’illegittimità di tale balzello a carico dei cittadini.

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