ENERGIA. Coldiretti: “Gli italiani sono i più virtuosi ‘risparmiatori’ dell’UE”

Gli italiani sono i più virtuosi dell’Unione Europea negli acquisti di prodotti di largo consumo a risparmio energetico con il 56 per cento che presta attenzione nella scelta delle lampadine, il 70 per cento nei frigoriferi e il 74 per cento nelle automobili. Questi i risultati principali di una elaborazione della Coldiretti dei dati riferiti all’Italia contenuti nel rapporto Eurobarometro divulgato dalla Commissione Europea dal quale si evidenzia che la maggioranza degli italiani è disponibile a contenere il consumo energetico, ma chiede di sviluppare fonti alternative come il solare e di ricercare nuove energie come l’idrogeno.

Dall’indagine emerge che per far fronte alle crisi e ridurre l’inquinamento ambientale il 46 per cento degli italiani intende ridurre il consumo energetico, ma non vuole pagare di più mentre ben il 45 per cento considera gli incentivi fiscali la misura più opportuna per promuovere maggiore efficienza nell’impiego dell’energia. Per ridurre la dipendenza dall’importazione di energia dall’estero la maggioranza degli italiani ritiene che il Governo nazionale debba impegnarsi in primo luogo nello sviluppo di fonti alternative e rinnovabili che permettono di valorizzare al meglio le opportunità naturali di cui l’Italia dispone come il sole e di promuovere ricerca avanzata per nuove tecnologie come l’idrogeno (41 per cento), mentre solo il 13 per cento punta sul nucleare.

Per Coldiretti è necessario investire sulla ricerca per garantire la compatibilità economica di una risorsa come la luce di cui l’Italia dispone in abbondanza e che va per questo inserita a pieno titolo nel progetto complessivo di sviluppo energetico del Paese. E il settore agricolo può contribuire positivamente, tanto che l’installazione di pannelli solari sul tetto di una stalla può garantire la disponibilità di energia elettrica per il consumo di una intera famiglia. Dalla luce, dalle coltivazioni di cereali e oleaginose e con il riciclaggio dei prodotti naturali è possibile produrre energia rinnovabile in grado di generare un circolo virtuoso che concilia il rispetto dell’uso corretto e non intensivo delle risorse ambientali con l’esigenza di ridurre l’inquinamento atmosferico.

Potenziando le coltivazioni dedicate alla produzione di biocarburanti (biodiesel e bioetanolo), utilizzando residui agricoli, forestali e dell’allevamento e installando pannelli solari nella aziende agricole – sostiene la confederazione – è possibile arrivare a coprire entro il 2010 fino al 13 per cento del fabbisogno energetico nazionale, risparmiare oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti e ridurre le emissioni di anidride carbonica di origine fossile di 30 milioni di tonnellate. Da un ettaro di canna comune delle aree golenali – segnala ancora la Coldiretti – è possibile produrre biomasse sufficienti a garantire energia elettrica per le esigenze di una intera famiglia. Anche per questo la Coldiretti ha avviato una forte iniziativa di mobilitazione a livello nazionale e territoriale che comprende anche l’avvio di una raccolta di firme su un progetto di legge di iniziativa popolare per arrivare a produrre un milione di tonnellate di biodiesel dalle coltivazioni agricole nazionali.

Comments are closed.