ENERGIA. Come risparmiare con la Guida per la certificazione energetica degli edifici

Nonostante l’accordo che dal marzo 2007 vincola i Paesi europei a ridurre entro il 2020 i consumi, l’Italia – pur essendo maglia nera per il maggior spreco di energia nel patrimonio edilizio – continua a incrementare i consumi nella misura del 2% annuo. Eppure al giorno d’oggi – grazie all’utilizzo di tecnologie e materiali innovativi – i consumi energetici degli edifici civili, vecchi e nuovi, si possono ridurre nella misura del 40-50%, riuscendo a mantenere i medesimi standard di comfort addirittura nelle case costruite negli anni ’60, considerate dagli esperti estremamente energivore (170 kwh annui al mq, contro i 60 kwh annui delle abitazione di moderna concezione).

Adiconsum e ICMQ, l’Istituto di certificazione e marchio di qualità per prodotti e servizi per le costruzioni, nell’obiettivo di fornire ai cittadini indicazioni chiare e contenere i costi per le famiglie, hanno realizzato la Guida per la certificazione energetica degli edifici, presentata oggi a Milano.

Il settore delle costruzioni infatti ha una grande responsabilità nell’implementazione di politiche per il risparmio energetico, eppure nonostante questa evidenza, è ancora lettera morta il perseguimento degli obiettivi imposti dalla Comunità Europea anche sugli immobili preesistenti, e si è valutato opportuno intervenire solo sul miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici di nuova costruzione. In Italia, l’obbligo della certificazione energetica degli edifici è stata infatti abrogato per le vecchie costruzioni con la Legge Finanziaria 2008. Le associazione dei consumatori, oltre ad aver segnalato l’ennesima anomalia italiana all’Unione Europea, chiedono sia ripristinato l’obbligo di allegare la certificazione europea all’atto di compravendita/locazione, per dare maggiore trasparenza al mercato immobiliare.

"Abbiamo deciso di realizzare questa Guida per informare i consumatori che è possibile diminuire i consumi in maniera sostenibile – ha spiegato Pieraldo Isolani di Adiconsum – Avere un’abitazione a basso impatto energetico è un diritto/dovere di ogni cittadino che può richiedere tutte le informazioni necessarie all’800985280 per capire se un edificio possiede i necessari standard di qualità".

I vantaggi di una ristrutturazione più consapevole sono molteplici dal punto di vista dei consumi: la sostituzione di vecchie caldaie con quelle a condensazione, consente di ridurre i consumi nella misura del 40% e a percentuale di risparmio sale fino al 50%-60% se si sceglie un impianto di condizionamento a basso consumo energetico.

"Questa Guida può contribuire a promuovere e incentivare interventi di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare con criteri di sostenibilità – ha concluso Lorenzo Orsenigo di ICMQ – come favorire la coibentazione degli edifici e sviluppare l’utilizzo di energie rinnovabili".

di Flora Cappelluti

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