ENERGIA. Comitato “Fermiamo il nucleare”: garantire informazione equilibrata e corretta

"Il nucleare non serve all’Italia e non è gradito agli italiani". Questa la posizione delle associazioni del nascente Comitato Nazionale "Fermiamo il nucleare. Non serve all’Italia", nel quale si stanno riunendo le associazioni ambientaliste, che chiedono la garanzia di un’informazione equa e bilanciata per tutte le opinioni.

"La scelta di ritornare all’atomo è anzitutto sbagliata sul piano energetico, considerata l’attuale produzione nazionale e le grandi potenzialità del Paese sotto il profilo dell’efficienza e del risparmio energetici e dello sviluppo delle fonti rinnovabili – afferma il Comitato – Si tratta inoltre di una strada che continua a essere altamente rischiosa anche rispetto ai cosiddetti ‘reattori di terza generazione’ e al problema ancora irrisolto del deposito sicuro delle scorie radioattive".

Il Comitato sottolinea, rivolto al Governo, che sul nucleare "non servono campagne di propaganda e opere di ‘convincimento’, peraltro finanziate con il denaro pubblico, ma un’informazione corretta e scientificamente fondata. È per questo che ai mezzi di informazione chiediamo fin da ora di garantire, su un tema così serio e delicato, uno spazio equo e bilanciato per tutte le posizioni".

Il Comitato Nazionale "Fermiamo il nucleare. Non serve all’Italia" è formato da Accademia Kronos, Ambiente e Lavoro, Amici della Terra, Associazione Mediterranea per la Natura, Comitato SI alle energie rinnovabili NO al nucleare, Fare Verde, Forum Ambientalista, Greenpeace, Italia Nostra, Jane Goodal Italia, Lav, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Pro Natura, VAS, WWF Italia.

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