ENERGIA. Comitato antinucleare contro Veronesi: fa spot pro atomo nelle scuole

Il Comitato Vota sì per fermare il nucleare denuncia l’iniziativa dei "Giorni della Scienza" della Fondazione Veronesi come "propaganda filo nucleare spacciata agli alunni delle scuole superiori per incontri scientifici". Il tutto con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca".

A denunciare il carattere propagandistico degli incontri per gli alunni delle scuole italiane organizzati dalla Fondazione Umberto Veronesi, presidente anche dell’Autorità sulla sicurezza nucleare, sono le oltre 80 associazioni del Comitato Vota Sì per fermare il nucleare. Che sono partite dalle denunce e dalla segnalazioni di genitori "allarmati – scrive il Comitato – e scandalizzati per il tentativo di indottrinamento che è toccato ai loro figli".

"E’ bastato leggere i nomi degli ospiti degli incontri e dare uno sguardo su internet al materiale informativo per capire che si tratta di un’iniziativa volta a promuovere il nucleare nelle scuole", prosegue il Comitato, che spiega come nell’incontro "Energie del terzo millennio" in programma oggi a Padova, ad esempio, a spiegare l’energia del futuro ai ragazzi delle scuole venete saranno tre nuclearisti – "Alessandro Cecchi Paone, volto di uno degli spot pro atomo di Enel e Edf, Giorgio Turchetti, e Marco Ricotti, distintosi dall’esplosione di Fukushima ‘per l’assenza di obiettività e il tifo da stadio per il nucleare’". Con loro ci sarà una esperta di fotovoltaico dell’Enea. Bolla il Comitato: "Sono spot propagandati come formazione scientifica, promossi da una fondazione che meritoriamente ha conquistato la propria autorevolezza dedicandosi alla salute delle persone, e che porta il nome del presidente dell’autorità indipendente sulla sicurezza nucleare: che dovrebbe fungere da garante e non indossare la maglia degli ultras".

Sulla denuncia il WWF chiede a Umberto Veronesi di scegliere quale ruolo assumere, affermando che "è del tutto fuori luogo che una figura di garanzia intervenga addirittura in prima persona e tramite le proprie strutture con iniziative di propaganda attiva a favore del nucleare in occasione di una consultazione referendaria". Il WWF, si legge nella nota dell’associazione ambientalista, "condivide pertanto l’allarme lanciato dal Comitato referendario ‘Vota sì per fermare il nucleare’, sulla base di numerose segnalazioni da parte dei genitori degli studenti, per l’assenza di obiettività e attendibilità scientifica di queste lezioni sull’energia nucleare che, spacciate nelle scuole come incontri di approfondimento, si sono invece rivelate come una vera e propria attività di propaganda in favore dell’atomo, e questo ad appena un mese di distanza dal referendum del 12 e 13 giugno".

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