ENERGIA. Commissario Kroes, in Italia preoccupazione per concorrenza del mercato

BRUXELLES- In Italia il mercato dell’energia "ha fatto molti progressi verso una situazione di piena competitività" ma ci sono ancora "alcune ragioni di preoccupazione". E’ questo il verdetto della numero uno dell’Antitrust Ue, Neelie Kroes, presentato oggi a a Bruxelles nel rapporto conclusivo sulla sua indagine avviata nel giugno del 2005 dalla Commissione europea sul mercato dell’energia. In Italia, scrivono gli esperti di Bruxelles, "i prezzi dell’elettricità’ sono sostanzialmente più’ alti che nella maggior parte dei paesi Ue e gli interessi per l’elettricità’ importata a prezzi piu’ economici causa un serio problema di congestione sulle infrastrutture di connessione". In particolare a preoccupare la Commissione sono le "incertezze della regolamentazione" e il mantenimento di una posizione dominante di alcuni operatori che "esercitano sostanziali poteri di mercato".

Ma in generale, anche il settore europeo dell’energia presenta ”seri problemi” sotto il profilo della concorrenza. "I consumatori e le aziende sono penalizzati a causa di mercati del gas e dell’elettricità’ inefficienti e costosi”, si legge in un comunicato diffuso oggi dall’Esecutivo Ue. I problemi nel settore dell’energia legati alla concorrenza includono ”elevati livelli di concentrazione del mercato, l’integrazione verticale dell’offerta, la mancanza di parità’ di accesso alle infrastrutture e investimenti insufficienti nelle infrastrutture nonche’ possibili casi di collusione tra operatori storici per la spartizione dei mercati”.

Consumatori e le imprese pagano le spese di mercati del gas e dell’elettricità inefficienti e costosi. Per risolvere tali problemi, la Commissione continuerà a prendere provvedimenti in casi individuali a titolo delle regole di concorrenza (antitrust, controllo delle concentrazioni e aiuti di Stato) e interverrà per migliorare il contesto normativo ai fini della liberalizzazione dell’energia.

La soluzione ipotizzata da Bruxelles per garantire una scelta ai fruitori di energia e per incoraggiare gli investimenti è la piena separazione tra reti di produzione e reti di trasporto.

FONTE: http://ec.europa.eu/comm/competition/antitrust/others/sector_inquiries/energy/

 

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