ENERGIA. Commissione europea propone taglio 20% gas serra entro 2020

BRUXELLES- La Commissione europea chiedera’ ai tutti i Ventisette un taglio delle emissioni di gas ad effetto serra del 20% entro il 2020. Il piano d’azione europeo presentato oggi a Bruxelles comprende una decina di documenti dal valore non vincolante ("comunicazioni"), su cui l’Esecutivo Ue vorrebbe basare una nuova politica dell’energia. Gli obiettivi di questo pacchetto di proposte sono essenzialmente tre: contrastare il cambiamento climatico, ridurre la dipendenza energetica dell’Europa dal resto del mondo e rafforzarne allo stesso tempo la competitività a livello globale.

Il presidente Barroso ha definito il pacchetto di proposte "ambizioso, realistico e realizzabile". La percentuale del 20% ha fissato il punto di equilibrio tra le richieste del commissario Ue all’ambiente, Stavros Dimas, che puntava a un ambizioso 30% e l’ala industrialista capeggiata dal commissario Guenther Verheugen, orientato verso un più prudente -15% per non pesare troppo sulle aziende europee.

Di diverso parere il direttore generale di Legambiente, Francesco Ferrante: "le misure previste sono decisamente poco ambiziose oltre che espressione di una politica del doppio binario nella lotta contro i cambiamenti climatici che rischia di trascinare l’Europa in un burrone. Una linea a dir poco bizzarra se si considera l’allarme lanciato quasi una settimana fa con lo studio sulle conseguenze dell’inquinamento da CO2". Insoddisfazione arriva anche da Greenpeace.

Sulla possibilità’ poi di una maggiore apertura al nucleare, la Commissione Europea non si pronuncia, e lascia la parola agli stati membri, soli competenti in materia d’energia. "Quel che e’ importante – ha precisato Barroso -e’ avanzare verso un’economia meno dipendente dal carbone". Sottolineando i vantaggi del nucleare dal punto di vista della dipendenza energetica e del cambiamento climatico, il presidente della Commissione europea ha messo l’accento sulla necessità "che i governi degli Stati membri che decidono di andare avanti o di iniziare ad usare il nucleare prendano le misure necessarie e adeguate, innanzitutto sul fronte della sicurezza”. Bruxelles considera prioritaria la creazione di un quadro legale comune che porti l’armonizzazione e il rispetto di standard internazionali e assicuri la presenza di fondi adeguati per smantellare le centrali nucleari alla fine del loro ciclo vitale e piani di azione nazionali per la gestione delle scorie nucleari.

Tutta la documentazione è consultabile ai seguenti indirizzi:

http://europa.eu/press_room/presspacks/energy/index_en.htm

http://europa.eu/press_room/presspacks/energy/index_de.htm

http://europa.eu/press_room/presspacks/energy/index_fr.htm

 

 

 

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