ENERGIA. Consumi di greggio in calo ad agosto. Lo rileva Unione Petrolifera

Continua la diminuzione dei consumi petroliferi italiani. Ad agosto hanno fatto segnare una flessione del 3,4 per cento (-228.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2005, a parità di giorni lavorativi. A luglio la riduzione tendenziale era stata dell’1,8%. E’ quanto emerge da una nota oggi diffusa dell’Unione Petrolfiera.

In particolare, la benzina ha mostrato un calo del 7,1 per cento (-85.000 tonnellate) mentre il gasolio autotrazione un incremento del 3,2 per cento (+60.000 tonnellate), con la sola rete in progresso del 6,2 per cento (+77.000 tonnellate). Nel mese considerato la immatricolazioni di autovetture nuove sono scese del 2,3 per cento con quelle diesel che hanno rappresentato il 58,9 per cento del totale. Flessione infine per l’olio combustibile impiegato nella termoelettrica che è arretrato del 31,2 per cento con volumi scesi sotto la soglia delle 250 mila tonnellate.

In calo anche la domanda totale di carburanti (benzina e gasolio ) nel mese, che è risultata pari a poco più di 3 milioni di tonnellate, con un calo dello 0,8 per cento rispetto all’agosto 2005. L’Unione Petrolifera sottolinea inoltre l’impennata del costo del greggio importato: nei primi sette mesi del 2006 ha mostrato un incremento del 41 per cento, fino a 374,1 euro a tonnellata. Il fenomeno è la risultante di quotazioni petrolifere espresse in dollari più elevate del 35,1 per cento e di un cambio effettivo medio euro/dollaro di 1,2285 (-4,2 per cento);

Le importazioni di greggio, nei primi sei mesi del 2006, hanno invece registrato un decremento del 3,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2005 con un volume di circa 41 milioni di tonnellate. Relativamente alle importazioni in conto proprio, primo fornitore rimane la Libia con un concorso del 26,9 per cento, seguita dalla Russia (16,9 per cento), dall’Arabia Saudita (13,4 per cento) e dall’Iran (10,2 per cento).

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