ENERGIA. Decisione su tariffe, Consumatori: nuova norma destabilizza quadro regolatorio

"L’intervento del Governo sulle tariffe elettriche rischia di destabilizzare il quadro regolatorio". Così Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commenta le indiscrezioni secondo cui il Governo ha aggiunto, nel maxiemendamento, una norma con la quale sottrae all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas il compito di definire le tariffe per i vari servizi elettrici. "Si corre il rischio di danneggiare fortemente, e forse bloccare, gli investimenti sulla rete elettrica programmati dalle società del settore per garantire la sicurezza e l’efficienza del servizio elettrico. Tra l’altro questo è uno dei pochi settori, che avendo un quadro regolatorio certo, stava realizzando importanti investimenti che contribuiscono alla crescita del Paese" si legge nel comunicato di Unc, Codici e Lega Consumatori.

"Il blocco degli investimenti sulla rete, inoltre -concludono le tre associazioni– è finalizzato anche a ridurre le congestioni del settore, con indubbi benefici sui costi di gestione e quindi sulle tariffe pagate dagli utenti. L’intervento del Governo sulle tariffe elettriche, infine, mina l’indipendenza dell’Autorità per l’energia: indipendenza che, invece, deve essere garantita a tutela dei consumatori più deboli".

Per l’Adoc, invece, "l’intervento a gamba tesa rischia di danneggiare, oltre l’autonomia della stessa Autorità, anche gli investimenti già programmati sia da Terna che da altre società del settore elettrico, mettendo a rischio la sicurezza del servizio e con riflessi sempre più marcati sulle tariffe, che saranno sempre più elevate senza un utilizzo dell’energia alternativa prodotta". Per questo l’Associazione richiama l’attenzione del Parlamento sulla necessità di potenziare la rete al fine di garantire il pieno utilizzo delle fonti alternative, che dovrebbero far risparmiare al Paese le importazioni di gas e petrolio e, contestualmente, contenere le tariffe, a particolare vantaggio delle fasce più deboli.

Le voci hanno destato preoccupazione anche nell’ad di Terna, Flavio Cattaneo: "La politica tariffaria deve essere materia esclusiva dell’Autorità per l’energia, autonoma e indipendente. Ogni intervento esterno, anche legislativo, che leda questa autonomia, provocherà ingenti danni e romperà un sistema che ha finora funzionato, ridotto i costi per i consumatori, aumentato la sicurezza del sistema elettrico senza un euro di finanziamento pubblico".

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