ENERGIA. Decreto gas, Rete Imprese Italia: benefici incerti per i consumatori

Sono ancora incerti i benefici per i consumatori derivanti dalle nuove norme sulla concorrenzialità nel mercato del gas. "Il decreto legislativo per l’apertura del mercato del gas, pur condivisibile nell’obiettivo di potenziare le infrastrutture di stoccaggio di cui il Paese è carente, non offre sufficienti certezze circa i benefici per i consumatori e per le piccole e medie imprese derivanti dalla maggiore concorrenza nel mercato": questa la posizione espressa oggi da Rete Imprese Italia (sigla che riunisce Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti e Casartigiani) durante l’Audizione davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato sullo schema di Decreto legislativo recante misure per la maggior concorrenzialità nel mercato del gas.

Nel decreto, si legge in una nota stampa, si delinea un meccanismo che va a vantaggio delle grandi industrie e di alcune piccole e medie imprese che potrebbero accedere ai servizi di stoccaggio: "Di contro, i benefici che potrebbero derivare per l’intero sistema del gas, in termini di maggiore concorrenzialità e liquidità del mercato, appaiono incerti ed inadeguati".

"Nonostante negli ultimi mesi siano stati emanati importanti provvedimenti che possono aumentare la concorrenza, il mercato del gas – si legge nella nota di Rete Imprese Italia – presenta tuttora forti criticità che non consentono il trasferimento ai consumatori finali dei segnali di prezzo del mercato spot. Ad esempio, permane il controllo delle infrastrutture (rete e approvvigionamento) da parte di un medesimo soggetto, condizione che contribuisce ad ostacolare i potenziali effetti positivi di tali riforme".

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