ENERGIA. ENEA in favore della sostenibità ambientale: “Il risparmio energetico è una risorsa”

Il risparmo energetico può costiture un valido strumento di tutela ambientale e di efficienza economica ed industriale per il Paese. Tale argomento è stato il centro del Workshop tenuto oggi a Roma, dal titolo "L’ENEA per il risparmio energetico", organizzato per focalizzare l’importanza dell’ottimizzazione dei consumi al fine di raggiungere l’efficienza energetica in campo industriale, civile, nella logistica e nei trasporti.

"Il risparmio energetico – ha dichiarato il Prof.Luigi Paganetto, Commissario Straordinario dell’ENEA – deve essere visto in tutti i suoi aspetti, a cominciare dalle economie che possono realizzarsi con l’uso di materiali isolanti nelle abitazioni, con interventi nei settori più energivori dell’industria, dei servizi e delle attività legate alla logistica. Non va dimenticato che il settore in cui il consumo di energia cresce di più è quello dei trasporti. La scelta strategica deve essere di intervenire in queste aree, con un sistema di regolamentazioni e di incentivi/disincentivi. Solo con questo approccio complessivo si potranno realizzare gli obiettivi di risparmio energetico indicati dall’Unione Europea".

Secondo le analisi dell’ENEA, in ambito indutriale le imprese di grandi dimensioni e quelle ad alta intensità energetica hanno già avviato gli adeguamenti necessari a migliorare la loro efficienza energetica, mentre interventi decisivi devono ancora essere intrapresi dalle imprese di piccole e medie dimensioni, che necessitano di un maggiore supporto tecnico. "L’Unione Europea – sostiene l’Ente sull’energia – con la recente Direttiva sull’efficienza energetica (32/CE del 2006) ha voluto dare un decisivo impulso alla promozione del risparmio di energia ponendo ai Paesi membri l’obiettivo di una riduzione dei consumi dell’1% annuo, stimando che esistano margini per contenere i consumi fino ad un massimo del 20% rispetto ai livelli attuali. Gli obiettivi fissati dall’UE per migliorare l’efficienza energetica richiedono investimenti in nuove tecnologie e azioni per spingere il mercato ad adottarle, con particolare riguardo alle PMI, nei confronti delle quali è necessario favorire una maggiore conoscenza delle opportunità tecnologiche disponibili".

"E’ opportuno – sostiene l’ENEA – proporre e realizzare modelli territoriali innovativi di integrazione tra produzione e sistema energetico, sostenibili dal punto di vista tecnologico ed economico e destinati a valorizzare il ruolo dei distretti territoriali e delle Pubbliche Amministrazioni Locali.Per realizzare il nuovo modello energetico-sociale promosso dall’UE è necessario affrontare una molteplicità di problematiche di tipo tecnologico, socio-economico e territoriale, normativo e legislativo. L’ENEA, che ha competenze multidisciplinari nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie, intende integrare queste problematiche con un approccio sistemico, con l’obiettivo di realizzare un nuovo modello di energia sostenibile, da attuare in collaborazione con il sistema produttivo nazionale, la Pubblica Amministrazione e il mercato (produttori/consumatori). A questo scopo, l’ENEA mette a disposizione le proprie conoscenze tecnico-scientifiche sia per l’individuazione e la dimostrazione di soluzioni d’avanguardia frutto delle proprie attività di ricerca, che per l’adozione di misure di carattere normativo ed economico atte ad incentivare il risparmio energetico ed a rendere obbligatorio il rispetto delle valori di emissione".

L’efficienza energetica dunque, oltre ad essere un’esigenza imprenscindibile per la salvaguadia ambientale, si pone anche un’opportunità di crescita economica e sociale per il nostro Paese, favorendo alo stesso tempo la creazione di nuovi posti di lavoro grazie alla nascita di nuove professionalità qualificate, come quelle previste per la certificazione energetica degli edifici a seguito della Direttiva dell’UE sul rendimento energetico in edilizia (91/CE del 2002).

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