ENERGIA. Ecco le invenzioni brevettate per risparmiare. Elaborazione CCIAA

C’è chi brevetta apparecchiature che sfruttano il moto ondoso del mare ma anche le acque calme di laghi e dighe. C’è chi sfrutta il vento ma anche i liquami, i rifiuti urbani o il passaggio dei veicoli sulle strade. C’è chi recupera e trasforma il calore che era disperso sotto forma di liquido o vapore, chi sfrutta l’energia gravitazionale, gli oli lubrificanti usati o sviluppa il processo per la creazione del biodiesel. C’è chi perfeziona gli scaldaacqua e le caldaie domestici e crea dispositivi per recuperare calore da fluidi caldi o dai caminetti. Si tratta di oltre mille invenzioni brevettate in Italia per produrre energia e calore in modo più efficiente e "pulito", alcune a basso impatto ambientale, altre che fanno risparmiare in tempi di crisi. Di queste domande circa la metà sono state depositate a Milano (46,1%), l’11% a Roma e il 9,2% a Torino. Tra le lombarde, bene Brescia, Varese, Cremona e Bergamo. Il 40% riguarda migliorie e nuovi ritrovati da applicare al settore dell’industria dei combustibili, petrolio e gas e il 22% macchine motrici a liquidi, motori a vento e meccanismi per la produzione di energia meccanica.

La fotografia emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati UIMB (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) sulle invenzioni depositate in Italia dal 1 gennaio 1980 al 14 febbraio 2009.

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