ENERGIA. Edison lancia la Carta Qualità dei Servizi

Sono circa 6 milioni, secondo le stime più recenti, i cittadini che in Italia sono passati al mercato libero dell’energia. Cittadini che hanno subito colto l’opportunità di cambiare fornitore per pagare di meno, per avere un’assistenza migliore o, semplicemente, per esercitare la loro libertà di scelta. Perché in un mercato libero è il cliente a decidere: è lui che dà i voti e sceglie un operatore invece che un altro.

E’ questa la legge che guida le azioni di Edison che oggi ha lanciato la Carta della Qualità dei Servizi dedicata a tutti i clienti domestici dell’energia elettrica e del gas. Una guida pratica e semplice, nata grazie al confronto con le Associazioni dei consumatori, che rientra il quella politica di trasparenza che è al centro del "patto" tra l’azienda e i consumatori. La Carta fornisce informazioni utili per gestire al meglio la propria fornitura, dalla lettura della bolletta, al bonus elettrico e gas e alle indicazioni per un uso consapevole ed efficace dell’energia.

La Carta della Qualità dei Servizi, nata anche grazie al confronto con Cittadinanzattiva, raccoglierà per le sue prossime edizioni i suggerimenti delle altre Associazioni del CNCU con l’obiettivo di renderla sempre più completa; è disponibile sul sito www.edisonenergia.it e presso gli sportelli Edison sul territorio o su richiesta al servizio clienti 800.031.141.

"La Carta dei Servizi rappresenta l’insieme dei nostri impegni verso i clienti – ha detto Alessandro Zunino, Amministratore Delegato di Edison Energia, durante la conferenza stampa che si è svolta oggi a Roma – Nella nostra storia, sin dal nostro ingresso sul mercato residenziale, abbiamo voluto rappresentare l’alternativa, puntando sulla trasparenza, sui servizi dedicati e sul dialogo con le famiglie. A novembre scorso abbiamo festeggiato il milione di clienti e questa cifra testimonia che c’è una grande voglia da parte delle famiglie italiane a risparmiare. Noi l’abbiamo colta e ci poniamo come obiettivo quello dei due milioni di euro entro il 2012".

Zunino ha precisato che Edison si è data un codice deontologico di valori che improntano tutte le azioni dell’azienda: tutti gli operatori lo adottano, soprattutto per quanto riguarda l’attività commerciale. A tal proposito l’AD di Edison Energia ha ricordato alcune azioni portate avanti dall’azienda, per evitare pratiche aggressive o scorrette: ogni cliente che firma un contratto viene contattato successivamente da un’azienda terza per la conferma; i dati personali che si richiedono al cliente sono volutamente minimi, a garanzia della riservatezza; l’assistenza è disponibile 24 ore su 24. Insomma le parole d’ordine di Edison sono semplicità, velocità e lavoro di squadra con il consumatore.

Da gennaio 2010 è anche possibile risolvere eventuali controversie grazie alla conciliazione paritetica. Altro dato significativo: attualmente Edison ha una media di 2000 nuovi clienti al giorno, metà dei quali sottoscrivono il contratto via Internet o via telefono, quindi, in modo semplice e veloce.

"Guardando avanti riteniamo che si possa fare moltissimo di più – ha aggiunto Zunino che, alla domanda sulle eventuali richieste alla nuova Autorithy, ha risposto: "Noi vorremmo che tra 5 anni sul mercato ci siano tanti operatori concorrenti e nessun operatore dominante. Vorremmo che ci sia facilità estrema nel cambio del fornitore. Questa cosa oggi viene vissuta ancora come una minaccia e non come un’opportunità. Per realizzare tutto questo è necessario che ci siano meno regole e più spazio libero. Il cliente deve essere libero di dare i suoi voti, senza lacci e lacciuoli che lo ostacolano".

Meno regole quindi nel rapporto tra fornitore e cliente; più regole, invece, nel rapporto tra fornitore e venditore affinché non si verifichino episodi come quelli che oggi sono molto diffusi, come quello di ricevere la bolletta del nuovo operatore 7-8 mesi dopo il cambio (con importi stratosferici!). Per il futuro ci si augura che questo non succeda più e che anche nel mercato del gas si possa realizzare una reale apertura. Dei 6 milioni di cittadini che hanno scelto attualmente il mercato libero dell’energia sono, infatti, soltanto un milione e mezzo quelli che hanno scelto il mercato libero del gas. E questo perché il mercato dell’energia è abbastanza complesso, più di quello delle telecomunicazioni, e il processo di liberalizzazione è più difficile. Di certo se i cittadini non scelgono il mercato libero non è colpa loro, ma di chi mette ostacoli e barriere. La prossima battaglia sarà proprio quella sul mercato del gas e vedrà impegnate le Associazioni dei consumatori al fianco delle aziende.

di Antonella Giordano

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