ENERGIA. Elettricità, le proposte dell’Autorità per migliorare la qualità dei servizi

Ridurre ulteriormente il numero e la durata delle interruzioni del servizio elettrico anche prevedendo nuovi indennizzi automatici per famiglie e piccole imprese. Questo l’obiettivo delle proposte formulate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas a favore dei consumatori, pubblicate in un Documento per la consultazione sulla qualità dei servizi elettrici a partire dall’1 gennaio 2008, data d’inizio del terzo periodo quadriennale di regolazione.

In particolare, l’Autorità propone che i meccanismi di incentivazione alla riduzione del numero delle interruzioni, anche di breve durata, che abbiano origine sulle reti di distribuzione di media e bassa tensione; tale regolazione si affiancherà alla regolazione della durata delle interruzioni che è in vigore dal 2000 e che ha già prodotto sensibili miglioramenti nel corso degli anni (da 192 minuti persi per cliente nel 1999 a 80 minuti persi nel 2005, per un miglioramento complessivo del 58%).

Nel documento si proposte inoltre l’introduzione di indennizzi automatici per le famiglie e per le piccole e medie imprese alimentate in bassa tensione che subiscano molte interruzioni e l’estensione dei migliori livelli di tutela anche ai clienti serviti dalle piccole imprese, per le quali sino ad ora sussistono particolari semplificazioni nell’attuazione della regolazione della qualità. Per l’Autorità è necessario inoltre il rafforzamento delle iniziative di monitoraggio della qualità della tensione, anche sulle reti di bassa tensione, e di promozione dei contratti per la qualità.

Si propone infine il miglioramento della tempestività di risposta degli operatori ai reclami dei clienti; l’introduzione di metodi di verifica dei dati di qualità commerciale comunicati annualmente all’Autorità da parte degli operatori, secondo procedure analoghe a quelle già in vigore per il settore del gas; i meccanismi di prevenzione e mitigazione delle disalimentazioni che originino sulla reti di alta e altissima tensione (le quali normalmente coinvolgono un elevato numero di clienti e in alcuni casi hanno una durata eccessiva); l’incentivazione di investimenti mirati a migliorare la robustezza meccanica delle linee aeree (in particolare per ottenere maggiori sicurezze in caso di eventi meteorologici avversi quali nevicate intense, forte vento, etc.) e la stabilità della tensione nelle zone caratterizzate da assorbimenti elevati e improvvisi.

 

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