ENERGIA. Elettricità, Autorità: in caso di morosità più tutele per il consumatore finale

Garanzia di continuità del servizio per i clienti finali in caso di problemi per responsabilità del venditore; tempi e modalità certi per il preavviso e la sospensione della fornitura in caso di eventuale morosità; procedure speciali per i clienti non disalimentabili, come ospedali, impianti con possibile rischio ambientale e impianti di segnalamento.

Sono queste le proposte contenute in un documento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, stilato a seguito della liberalizzazione del mercato elettrico dal 1° luglio e oggetto di pubblica consultazione: "Orientamenti per la regolazione del servizio di dispacciamento, dei servizi di trasmissione, distribuzione di energia elettrica e misura e dei servizi di vendita nei casi di criticità di esecuzione dei contratti di fornitura".

Innanzitutto, l’Autorità ha previsto e regolato, con dovute garanzie e preavviso per il consumatore, la sospensione della fornitura in caso di mancato pagamento, sia per gli utenti del mercato libero sia per quelli che usufruiscono dei nuovi regimi di tutela (servizi di maggior tutela e di salvaguardia, previsti nel settore elettrico dalla legge n. 125 del 3 agosto 2007). Il venditore, prima di richiedere l’eventuale sospensione della fornitura ai consumatori, deve assicurarsi che si verifichino precise condizioni, garantendo un adeguato preavviso preliminare per gli stessi clienti morosi.

Nel caso in cui il cliente finale si trovi sprovvisto di certezza di fornitura per cause indipendenti dalla propria volontà e riconducibili a inadempimenti del venditore, vengono proposte delle modalità specifiche per la tempestiva sostituzione del venditore (switching), garantendo la continuità della fornitura, attraverso l’accesso al servizio di maggior tutela o di salvaguardia del consumatore.

L’Autorità, inoltre, prevede l’istituzione di un elenco di utenze alle quali non può essere sospesa, se non eventualmente in misura parziale, l’erogazione di energia elettrica, perchè una loro disalimentazione potrebbe provocare criticità sociali. È questo il caso di ospedali, impianti con possibile rischio ambientale, impianti di segnalamento pubblici e per i trasporti.

Per maggiori informazioni, Atto n. 35/07 sul sito www.autorita.energia.it.

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